domenica 17 novembre 2019
Gli umani che fissano le capre
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martedì 1 ottobre 2019
L'uomo ideale è sposato e ha 90 anni
Ero in ascensore, in una struttura pubblica. Si aprono le porte e l'anziano signore di fianco a me esce di fretta. Poi torna indietro e mi dice:
A parte l'inaspettata galanteria, degna di altri tempi, ad un invito così cortese non si può dire di no.
Ed è così che l'anziano signore, quasi novantenne ma in splendida forma, mi racconta che è sposato da oltre 60 anni, che sua moglie non ha mai lavorato fuori casa e lui la ringrazia ogni giorno per aver cresciuto tre figli e 4 nipoti e per averlo sempre accolto con il sorriso quando lui tornava a casa.
E poi aggiunge:
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venerdì 27 settembre 2019
Grazie per avermi chiamato CICCIONA.
E sapete qual è stata la mia reazione?
ndr:
La foto è uno scatto uscito per sbaglio durante la realizzazione del progetto #si_o_no_project a cui sto lavorando.
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giovedì 16 maggio 2019
La ricostruzione dell'isola della stupidera
Ieri sera con mio figlio ho rivisto Inside Out, meraviglioso film di animazione del 2015.
Mio figlio, oramai dodicenne, è appena entrato nella fase in cui le isole dell'infanzia si sgretolano e compaiono tutti quei sentimenti contrastanti che trasformano qualsiasi dolce bambino in una figura borderline, più simile all'Idra a 9 teste che ad una creatura umana; io,invece, mi sono resa conto che ad un certo punto della vita, quelle isole si ricostruiscono.
Torna la voglia di leggerezza, di giocare, di non essere un adulto responsabile 24 ore al giorno, di fare cose sciocche senza vergognarsi.
Mi è capitato di recente di andare a giocare al laser park con gli amici, e poi passare con loro il pomeriggio a saltare la corda al parco e cantare a squarciagola canzoni assurde.
Con mio figlio, in una giornata in cui non era posseduto dall'entità ormonale del dodicenne, ho attraversato agli incroci camminando come un gambero o saltellando in modo assai ridicolo.
La domenica mattina balliamo in mutande e calzini, usando lo spazzolone come asta del microfono.
Ma gli episodi di stupidera non finiscono qui.
Mi è anche capitato di conoscere persone nuove e non sentire il peso di dover piacere a tutti i costi, di essere felicemente spettinata, di essere io quella che propone un bicchiere di vino ad un uomo, senza preoccuparmi di apparire frivola.
Ad un certo punto, le isole della leggerezza riprendono forma, se lasciamo loro lo spazio. Troppe persone sono imbruttite dal dover sempre dimostrare di essere all'altezza, di essere vincenti, colte, preparate, alla moda, forti, aggiornate, circondate di altre persone vincenti (ma troppo spesso solo virtuali).
E queste persone, forse la maggioranza, guardano con sospetto chi, come me, ha scoperto che lasciarsi andare ogni tanto fa solo bene.
Cultura, preparazione, simpatia, qualità etc... quando ci sono, escono da sole. Se le abbiniamo ad un sorriso, hanno ancora più gusto.
Quindi ben ritornata stupidera; peccato aver perso tanto tempo ad essere sempre e solo seria.
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venerdì 14 aprile 2017
Non solo UOVA
Per molti di noi Pasqua è una giornata da trascorrere con i propri cari, amici o parenti, condividendo buon cibo e inaugurando griglie e giardini. Per i credenti è poi un momento particolarmente importante.
E' anche il giorno in cui si regalano uova di cioccolato ai bambini, ma non solo (ricordo che anche se adulta, io voglio il mio uovo di Pasqua tutti gli anni!).
Ma negli altri Paesi, come si festeggia?
Gli incappucciati in Andalusia:
le confraternite organizzano processioni e rappresentazioni teatrali che fanno rivivere le stazioni della via crucis di Cristo. I partecipanti indossano abiti penitenziali, cappe a punta e nascondono il viso dietro una maschera. La festa più celebre è quella della “Semana Santa” di Siviglia.
Nei giorni precedenti la Pasqua si fanno grandi pulizie nelle case, si cucinano i “kozunaks” e si colorano uova: il primo uovo deve essere colorato di rosso, perché possa portare la salute.
Un’altra tradizione finlandese è quella di mangiare il mämmi, un budino di segale, melassa e scorza d’arancia. La preparazione dura delle ore e il mämmi deve essere raffreddato per tre o quattro giorni prima di essere servito con crema o zucchero.
I tedeschi poi decorano i loro alberi con uova colorate dando vita a vere e proprie piante pasquali, o « Osterstrauch », che riempiono le strade e i giardini di colori annunciando l’arrivo della primavera.
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giovedì 23 marzo 2017
L'abito da sposa... un po' di storia
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giovedì 16 marzo 2017
Dalla barba alla coda? Con la primavera è ora di accendere il fuoco
Finalmente le giornate si sono allungate e finalmente nei week end possiamo godere delle giornate all'aperto... ed ecco che scatta il pensiero: Pasquetta si avvicina... anche quest'anno ci sarà la tradizionale grigliata?
Conosco persone che da sempre, ogni Pasquetta, anche con la pioggia, si trasformano nei re della griglia, in esperti del fuoco e della marinatura, tirano fuori dalla cantina misteriose valigette contenenti forchettoni e coltelli professionali e, anche in caso di tempesta, sfoggiano l'immancabile bandana sulla fronte.
Ma vi siete mai chiesti perché si chiama Barbecue? Per quanto la parola evochi immediatamente l'immagine della famiglia americana, riunita in giardino con amici e parenti a sgranocchiare pannocchie abbrustolite accompagnate da birra gelata, l'origine è francese ("barbe à queue) e vuol dire "barba alla coda" per indicare la tipologia di cottura che prevedeva gli animali, in particolare capre, infilzate dallo spiedo dalla barba alla coda appunto, e messe a cuocere sulla brace.
Sembra che l'usanza appartenesse in particolare ai bucanieri francesi, approdati poi negli Stati Uniti.
Oggi i barbecue hanno un aspetto meno rustico, e anzi vanno molto di moda le grigliate di verdure, di formaggi e, in alcune zone, anche di frutta.
Comunque la gustiate, buon inizio di primavera!
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mercoledì 22 febbraio 2017
Hello Dolly!
Sono passati 20 anni da quando, proprio il 22 Febbraio, veniva annunciata la clonazione di Dolly, la pecora probabilmente più famosa al mondo.
Già 20 anni... incredibile vero?
Ricordo l'attenzione dei media e le prospettive di questo incredibile progetto: la clonazione avrebbe permesso di curare tante malattie... la clonazione avrebbe portato all'estinzione umana...
Scenari apocalittici facevano immaginare orde di cloni (state pensando anche voi a Star Wars?) comandate da un'unica grande mente criminale...
Nella realtà, a parte la morte della stessa povera Dolly nel 2003, personalmente ho perso le tracce dell'evoluzione della clonazione animale; sappiamo dei tanti studi dei ricercatori in campo medico (e ben venga la ricerca!) ma quella che nel 1997 appariva come la scoperta del secolo, e forse lo è stata, è poi pian piano scemata nell'oblio.
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martedì 14 febbraio 2017
In origine era Lupercalia
San Valentino, festa degli innamorati. Chissà quante giovani coppie oggi si scambieranno un bigliettino o un cuscino a forma di cuore (che, detto tra noi, trovo di una bruttura incredibile).
Chi mi conosce sa che non ho mai amato questa ricorrenza, nemmeno da ragazzina; forse perché in questo periodo dell'anno sono occupata dai preparativi del carnevale, evento che per me rappresenta davvero un momento speciale.
Eppure c'è qualcosa nel gusto un po' decadente e kitsch di San Valentino che mi affascina.
Ma prima dei biglietti, delle vetrine tutte rosse, dei pupazzetti a forma di topo, il periodo intorno al 14 Febbraio era dedicato al dio Lupercus, protettore del bestiame dall'attacco dei lupi. Il rito prevedeva la celebrazione da parte di giovani sacerdoti seminudi, cosparsi di fango e coperti in vita da pelli di pecora, di sacrifici animali. Sembra poi che in un'urna venissero mescolati i nomi di uomini e donne che, a seguito di un'estrazione a sorte, dovevano passare un anno insieme per garantire la fertilità.
Nel 406 d.C. Papa Gelasio annullò questa festa pagana, e diede il via al culto di San Valentino da Terni, vescovo martire.
Per quanto riguarda lo scambio delle Valentine, cioè le lettere d'amore, ci sono varie teorie che vanno dal circolo di Geoffrey Chaucer con riferimento al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra, a Carlo d'Orleans che nel XV secolo scriveva pagine dolcissime alla moglie, mentre era richiuso in prigione.
Ne XIX Secolo, poi, prima negli Stati Uniti e poi nel Regno Unito, si iniziarono a produrre biglietti d'amore su larga scala e, successivamente, scatole di cioccolatini che andarono rapidamente a sostituirsi alle lettere.
Tra le tante teorie sulla nascita di questa usanza, però, quella che preferisco è legata alla natura: Febbraio è il mese che vede i primi segni risveglio nelle piante e negli animali, e l'inizio della stagione degli accoppiamenti.
In ogni caso a tutti coloro che si amano, auguri!
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martedì 31 gennaio 2017
1747: apre il London Lock Hospital
Era il 31 Gennaio del 1747 quando il London Lock Hospital aprì i battenti.
Il nome "Lock" spiega molto bene la funzione della struttura: raggruppare all'interno persone che da lì non sarebbero probabilmente più uscite.
No, non era un ospedale psichiatrico, ma il primo Hospital dedicato alla cura delle malattie veneree, sifilide in particolare.
I Lock Hospital hanno in realtà origine ancora prima, nel XIII Secolo, come strutture in cui venivano rinchiusi i lebbrosi, venendo poi abbandonate con la diminuzione della malattia.
Nel 1700 invece la sifilide diventa una vera piaga sociale, soprattutto tra i giovanissimi; riaprono dunque diverse strutture di Carità dedicate alla cura dei malati, alcune delle quali specializzate in donne sposate.
Il London Lock, fondato da un chirurgo e un avvocato, non era destinato a tutti: per essere ammessi era necessaria una raccomandazione ed essere sottoposti al giudizio di uno speciale comitato, dimostrando di essere pentiti per aver condotto una vita immorale, causa della malattia.
La clinica sicuramente era ben lontana da come possiamo immaginare oggi una struttura privata, e le cure stesse spesso erano fondate su rimedi poco scientifici.
A fine degli anni '40 la struttura diventa un ospedale specializzato in ostetricia; negli anni 50 chiude definitivamente.
Ora, come notizia del giorno questa forse non è delle più allegre; il punto è che, contrariamente a quanto si pensi, le malattie veneree sono in larga diffusione. Oggi non ci sono strutture di "reclusione" ma ottimi ambulatori e ospedali a cui rivolgersi per tenersi informati e controllati.
Credo sia importante ricordarlo.
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mercoledì 11 gennaio 2017
11 Gennaio 1955: nasce l'Autobianchi
Come me, immagino che molti di voi ricordino con affetto la A112 degli anni '80 e i viaggi per andare in vacanza con nonni o genitori, tutti stipati sui sedili in finta pelle che raggiungevano temperature impressionanti dopo l'esposizione al sole.
Chissà se anche voi ricordate la borsa da viaggio con panini e bevande e la sosta alla PIAZZOLA DI SOSTA e non all'Autogrill.
La A112 venne prodotta per la prima volta nel 1969 dalla Autobianchi, azienda che ebbe origine proprio l'11 Gennaio 1955. L'azienda automobilistica, nacque dalle ceneri, consentitemi il termine, della Fabbrica Automobili Edoardo Bianchi, in grande difficoltà dopo il periodo bellico.
La prima sede fu a Desio, località in cui la torre piezometrica era il simbolo dell'industria automobilistica lombarda. La torre, purtroppo venne distrutta nel 2003.
Nel 1960 la sede della Società divenne il Pirellone (Grattacielo Pirelli), allora appena inaugurato e nato dal progetto di grandi nomi italiani, tra cui ricordo Gio Ponti.
Purtroppo questo grande marchio italiano, che tra gli anni '60 e gli anni '80 ebbe un successo incredibile, vede negli anni '90 il suo declino.
L'ultimo modello prodotto risale al 1995: era la Y10, poi commercializzata con il marchio Lancia.
Tra i modelli Autobianchi storici, ricordo la Bianchina e la Giardiniera.
E con affetto la A112.
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giovedì 15 dicembre 2016
Torniamo bambini per un attimo: è Natale!
C'è stato un tempo in cui anche noi scrivevamo la letterina a Babbo Natale - a dire il vero io lo faccio ancora, ma sono un caso limite - , sognando di ricevere quei giocattoli plasticosi e meravigliosi che pubblicizzavano in televisione.
Scommetto che molti ricordano benissimo lo spot, soprattutto di quel giocattolo che non è mai arrivato.
Io, ad esempio, per tutte le elementari ho sperato di ricevere la casa di barbie, quella rosa con l'ascensore giallo... e mentre attendevo, con scatole di scarpe e pezzi di legno presi dal garage di mio papà, costruivo la mia personalissima casa della bambola più bionda che mai.
L'avventura si concluse con me che vede la famosa casa rosa da un'amichetta, scoprendo così che il gioco era una "fuffa" pazzesca, e le mie amichette che invidiavano la mia super customizzata casa inventata!
Piccola nota: ho appena scoperto che su Ebay si trovano tutte le edizioni delle case di Barbie.
Tra i tanti giocattoli che hanno animato la mia infanzia, e immagino anche la vostra, riporto quelli che più ricordo, ma, se avete piacere, suggeritene altri.
Primo nell'elenco per inutilità e originalità e mood futuristico è il Robot Emiglio (scritto proprio così), di cui è uscita anche la versione attuale con lo slogan "EMIGLIO è TORNATO".
Come dimenticare poi "Gira la moda"? Negli anni in cui le top model erano le vere star e i paninari invadevano i corridoi scolastici, questo giocattolo tutto rosa appariva come il primo passo per trasformarsi in Donatella Versace.
A proposito di rosa, cito l'orribile Dolce forno...
Vero tormentone per i miei genitori, che alla fine hanno ceduto, è stata la pista delle Hot Wheels: ci ho giocato come una matta!
L'elenco sarebbe davvero lunghissimo, ma chiudo con una chicca, più per i maschietti: HE-MAN e il castello di Grayskull (e lo so che qui qualcuno ha urlato "Per il potere di Grayskullll.... HEE-MAAANNNN).
Lascio ora a voi il piacere di scavare nella memoria.
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lunedì 5 dicembre 2016
Dylan Dog in mostra a Torino
Per festeggiare i 30 anni del celebre personaggio creato da Tiziano Sclavi, la Pinacoteca Albertina e il Sottodiciotto Film Festival, presentano fino al 13 Dicembre circa 200 elementi tra bozze, cover, tavole e lavori realizzati su commissione.
Per l'intera durata dell'evento, inoltre, i disegnatori del più amato indagatore dell'occulto incontreranno i lettori in una serie di appuntamenti con cadenza settimanale.
Sabato 10 dicembre, poi, si terrà “La notte bianca di Dylan Dog”, nel corso della quale la Pinacoteca Albertina resterà aperta per l’occasione fino a mezzanotte. La mostra sarà dunque visitabile anche in notturna, mentre alle 21.30 i lettori potranno incontrare in Pinacoteca un’autentica star della testata, il disegnatore Nicola Mari.
INGRESSI:
tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30)
chiuso mercoledì 23 e 30 novembre.
Biglietti: € 5 intero; € 2,50 ridotto; gratuito per possessori abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino+Piemonte Card.
Mostra a cura di degli autori della celebre serie, lo sceneggiatore Fabrizio Accatino,
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venerdì 25 novembre 2016
#noallaviolenzasulledonne
Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne. Mi sembra assurdo che nel 2016 esista una giornata simile, perché dovrebbe essere nella cultura e nella coscienza di tutti che la violenza non deve esistere; dovrebbe essere normale, per uomini e donne, pensare che amare ed essere amati sono cose ben diverse dalla violenza.
Ma la cronaca quotidiana, ci dice che non è così. Che schifo.
Per fortuna, se ne parla.
Per fortuna sempre più spesso, nascono associazioni di supporto e numeri utili e, per fortuna (ma secondo me non è ancora abbastanza) la legge ha iniziato a punire.
Aggiungo i purtroppo.
Purtroppo sovente le donne non trovano la forza di allontanarsi da certi mostri e ancor meno di denunciare.
Purtroppo in molti casi, le denunce non sono bastate a salvare delle donne.
E purtroppo, troppa gente fa finta di nulla.
E ancora un altro purtroppo: c'è tutto un sommerso di cui non si parla, perché non si vede. E' la violenza psicologica.
Un uomo che ti ripete che non vali nulla, che ti umilia, che ti fa sentire brutta, che ti urla contro, ti spinge o strattona, ti dice che sta con te ma può avere di meglio, che ti usa, che quando stai male sostiene che lui sta peggio di te, che ti fa pianger, che dice che si vergogna di te, NON è un uomo che ti ama, anzi NON E' UN UOMO.
L'amore fa sorridere, non piangere.
L'amore ti lascia le guance rosse dalla passione, non dai lividi.
L'amore ti fa sentire la persona più forte e meravigliosa del mondo, non una nullità.
E infine, un pensiero alle donne mamme: dei bambini che crescono nella violenza, che sia fisica o psicologica, non sono felici e non saranno adulti felici.
No alla violenza sulle donne, perché solo così può esistere un futuro migliore.
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martedì 16 agosto 2016
Il ferragosto ci piace così
Ci sono abitudini che nel tempo hanno preso il sapore della leggenda metropolitana, sono diventate spunto per monologhi comici, e vengono raccontate con lo spirito che si avrebbe nel tramandare formule magiche di generazione in generazione.
Ma queste abitudini sono quelle che, alla fine, ci caratterizzano e non sappiamo farne a meno.
Una di queste è quella del ferragosto, tanto attesa pausa di metà estate, che vede gli italiani impegnati da nord a sud in sostanziosi pranzi.
Sembra quasi leggenda lo spuntare della parmigiana di melanzane sotto l'ombrellone; pare di un'altra epoca l'insalata di riso consumata su una coperta stesa su un bel prato fiorito; e che dire della griglia infuocata che vede sfidarsi uomini a petto nudo, sudati e con birra in mano, a colpi di forchettoni e ricette per il bagnetto da spalmare sulla carne?
Eppure no, non sono leggende. Lo abbiamo visto, di nuovo, ieri. E, come sempre, ci è piaciuto.
Perché radunarsi per mangiare in compagnia, avere la pancia piena e la faccia rilassata, fare un pisolino dopo qualche bicchiere di vino, rallegra il cuore.
E anche chi, come me, ha trascorso il ferragosto in una città vuota, avrà notato che i dehor erano pieni non solo di turisti, ma anche di persone del posto che si godevano un buon fritto con l'aria soddisfatta di chi è in vacanza.
E oggi, forse con qualche piccolo senso di colpa, si va a correre o nuotare, aspettando già l'anno prossimo per gustare gli arancini della nonna.
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mercoledì 23 maggio 2012
Lo smalto per le unghie: un po’ di storia
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martedì 22 maggio 2012
Curiosità... sul bagno...
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La top hits di Maggio 1980
Sono passati anni, e sinceramente non ricordo tutti i pezzi in classifica (sarà colpa dell'età?).
Facciamo un salto indietro nel tempo... nel maggio del 1980... in classifica c'erano...
- Video killed the radio star-Buggles
- Una giornata uggiosa-Lucio Battisti
- L'ape Maia-katia Svizzero
- Solo noi-Toto Cutugno
- Su di noi-Pupo
- Another brick on the wall-Pink Floyd
- La puntura-Pippo Franco
- Spacer-Sheila
- Meravigliosamente-Cugini di campagna
- Gelosia - Bobby Solo
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giovedì 22 settembre 2011
Moda in Italia. 150 anni di eleganza.
Per festeggiare i 150 anni di unità, non poteva mancare un omaggio ad uno degli aspetti che più distinguono il nostro Paese nel mondo: la moda.
Pubblicato da Angela alle 9:23 AM 0 commenti
giovedì 7 luglio 2011
30 o 40? Poco importa: buon compleanno TANGA!
Pubblicato da Angela alle 12:24 PM 0 commenti












