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giovedì 6 ottobre 2005

I like sticky fingers

Ho conosciuto Sticky Fingers durante la fiera di Forlì: si distinguevano non solo per i capi meravigliosi (certi Roberta di Camerino da urlo!), ma per il continuo rinnovare lo stand, l'allegria, la bravura nell'individuare ciò che il cliente aveva in mente. Carla, Salvatore e il marito di Carla (non ricordo il nome, ma posso dire che assomiglia a Mig Jagger!) erano un vero team.
Così sono andata a vedere il negozio a Torino: fantastico!
Sito nel quadrilatero romano, zona di locali, gallerie, enoteche e vintage shop, sticky fingers è costituito da tre sale caratterizzate da splendidi soffitti a volta con mattoni in vista. Alcuni elementi di moderanriato, soprattutto sedute, e uno splendido manichino in legno proveniente da una vecchia sartoria sono gli arredi essenziali e eleganti.
La vera attrazione sono gli abiti: molti in vendita, ma tanti anche solo da affittare per una serata speciale.
Se poi non avete tempo, il negozio è aperto fino alla sera tardi: quindi suggerisco un aperitivo al Km 5 e poi un po' di shopping!

venerdì 30 settembre 2005

Primo padiglione: VINTAGE.

Parma. Mercanteinfiera. Cinque padiglioni da visitare. Voglio dare un'occhiata a un'evento che esiste da anni, due edizioni all'anno, del resto c'è sempre da imparare.
Entro nel padiglione numero 1 (dopo venti minuti di coda alla cassa). Il vintage è concentrato in questo padiglione. Sono un po' stordita dal numero degli stand, dalle cose esposte. La qualità è sicuramente alta. Davanti a me spiccano dei bauli Louis Vuitton. Faccio per avvicinarmi, ma vengo rapita dallo stand dell'"Antica Sartoria Veneta": tabarri di tutti i colori ti trasportano in un'altra epoca. Prendo il biglietto da visita: li vorrei tanto alla fiera vintage di Forlì nel 2006...

Devo concentrarmi, cercare qualche prodotto particolare, raccolgiere brochures, osservare. Ma non arrivo alla seconda fila: un espositore che era presente a Forlì mi vede e così iniziamo a chicchierare... Passano 40 minuti e io sono ancora lì. Le due ore successive sono tutte chicchiere con altri espositori. Juke box, telefoni d'epoca, poster di vecchi film...tutto è perfettamente organizzato, bello, quasi irreale.

Passo al padiglione 2. Tutto antiquariato. Gran belle cose, ma mi sembra di non riuscire a distinguere se ciò che mi piace è un affare oppure no.

Padiglione 3. Come il 2. Ma ho l'impressione che ci siano meno cose belle. O forse sto vedendo troppi armadi, troppe sedie, troppi tappeti, troppe cornici barocche.

Finalmente il 4...il penultimo. I piedi iniziano a fare male. Ho anche fame, ma ai punti di ristoro c'è troppa coda. Gli stand non si distinguono più. Sono io che non distinguo più. Ma dove sono finiti quelli del numero 1? I foulard di Hermes, gli abiti Pucci, i tailleur Chanel....

Ancora uno sforzo entro nel 5. Qui il caos regna sovrano. Porte smontate, scale, vasi, cornici, tele appese ovunque.
Ho fatto kilometri a piedi e tutto quello che volevo vedere era all'interno del padiglione 1! L'avessi saputo prima...
Ma poi ecco! In fondo...uno stand 3 metri per 3....da lontano riconosco la medusa di Versace...sicuramente è un modello anni '80. Mi avvicino e inizio a parlare con i titolari.
Poche battute e poi uno dei due tira fuori da uno standino un cappotto Pierre Cardin bianco e nero, bello da togliere il fiato!
EVVIVA! Cinque padiglioni....ho il fiatone ma ne è valsa la pena! Il cappotto è dentro un'elegante shopping bag di carta ricilata che porto con leggerezza.
Lentamente ritorno indietro. Sono quasi all'uscita e scopro che esiste una navetta che ti porta da un padiglione all'altro.....
La fame è aumentata. Prendo una rustichella e mi avvio verso la stazione.

martedì 20 settembre 2005

WOW!

Non male come prima edizione!
Lungo i corridoi si alternavano gli stand color crema, con delle splendide insegne arancione anni '70; gonne, stivali, borse, cappelli, pellicce, soldatini, poltrone, braccialetti....gli occhi non sapevano più dove guardare.
A tema con il vintage anche un bellissimo maggiolone del 1961 e una vespa sulla quale era montata una tavola da surf!
La cosa più sensazionale era però il pubblico: avevo visto a
Torinocomics alcuni appassionati di cosplay, ma pensavo fosse un fenomeno legato esclusivamente alle fiere e agli eventi sul tema comics; invece anche il vintage ha i suoi "cosplay": ragazze che sembravano uscite dal telefilm happy days; ragazzi stretti in originali completi giacca e pantalone a zampa dai colori improbabili (l'azzurrino il più gettonato); ciuffi, banane, colletti a punta, zeppe. Il pubblico, il vero motore dell'evento.
In tre giorni oltre 6000 presenze!

Non posso che ritenermi soddisfatta del lavoro svolto, anche se so che c'è molto da fare. Il cervello è già in moto per capire come migliorare. Si accettano suggerimenti. Per ora riesco solo a dire "WOW"!

Forlì 2005: dove se ne è parlato

Ho appena concluso la rassegna stampa per la fiera vintage di Forlì: molti gli articoli usciti, alcuni bizzarri. Ho dunque deciso di segnalare alcuni titoli. Forse non interessano a molti, ma per me è un modo per ricordare un momento di successo.

Cosmopolitan n.9 settembre 2005
“Abiti di marchi come Versace e Yves Saint Laurent, le prime borse di Louis Vuitton e tanti oggetti cult ti aspettano al salone mercato Vintage La moda che vive due volte”

Il Resto del Carlino Venerdì 16 Settembre 2005
“Con Vintage! Arriva la moda che vive due volte.”

Il Resto del Carlino Domenica 18 Settembre 2005
“Il pazzo mondo del Vintage”

Collezionare on line
“Il primo salone italiano di abbigliamento, accessori, modernariato, design degli anni ’50, ’60 e ‘70”

E poi ne hanno parlato:

sabato 3 settembre 2005

Luci di profilo

La vintage mania sta influenzando anche l'arte; molti gli artisti che omaggiano icone degli anni '50-'70 oppure che utilizzano materiali d'annata per creare qualcosa di nuovo, una sorte di redress dell'arte. Tra tanti ne segnalo uno in particolare. A me piace. A voi il giudizio finale.
Giuseppe Giliberto, in arte Gibba, é un artista piemontese che crea opere ispirate ai grandi miti del cinema e del jazz. Appresa la tecnica utilizzata per i graffiti metropolitani, l’artista ha sviluppato un personale sistema di costruzione di stencil a mano libera a cui applica spruzzi di vernice nelle tonalità del bianco, nero e grigio, originando così volti e personaggi.
Dopo alcuni anni di esposizione in Gallerie d’arte e location dedicate al jazz, Gibba ha creato “Luci di Profilo” in the world.
Una catena di punti espositivi sparsi per tutto il mondo che ha lo scopo di riunire gente di culture diverse sotto la passione per quella che viene definita come “Dolce Vita”.
Le sue opere raccontano di un’epoca in cui le serate erano colorite da paparazzi in cerca di scoop, in cui le attrici del cinema avevano l’appellativo di “Divine”, in cui nei caffé le melodie jazz si mescolavano al fumo dei sigari e al sapore del rum.

venerdì 2 settembre 2005

La Callas da A.N.G.E.L.O.

“La moda ai tempi della Callas. Abiti e sogni degli anni ‘50”, a cura di A.N.G.E.L.O. Vintage Palace

Un viaggio a ritroso nel tempo, non scevro da nostalgie, per riscoprire, attraverso suggestivi abiti da sera, l’allure di un’epoca di rinascita. Capi di vestiario, ma anche accessori, che ci parlano di benessere economico. Questo sguardo sulla moda anni cinquanta comprende anche nomi importanti come Christian Dior, il sarto romano Emilio Schuberth, o la sartoria milanese Biki. E nessuno come Maria Callas può rappresentare l’eleganza e il fascino di quel decennio. Musa per gli intellettuali del suo tempo, diva, come era concesso esserlo solo alle attrici hollywoodiane, che fa della “divina” la perfetta icona per questa mostra.
(Comunicato stampa fornito da Uff. Stampa A.N.G.E.L.O.)

giovedì 1 settembre 2005

Comunicato stampa ufficiale

VINTAGE! La moda che vive due volte
16-17-18 Settembre 2005
Padiglioni della Fiera di Forlì
A cura di Coinè Eventi e Romagna Fiere


Il 16-17-18 Settembre, si terrà, presso i padiglioni fieristici di Forlì, il Salone mercato ” VINTAGE! La moda che vive due volte”, organizzata da Coinè Eventi in collaborazione con Romagna Fiere.
“VINTAGE! La moda che vive due volte” non è la solita fiera di articoli usati e d’epoca, bensì l’esaltazione di uno stile di vita, di essere, di interpretarsi che trae ispirazione nel passato per reinventare il futuro.
Moda, design, oggettistica da collezione sono solo alcune delle categorie che negli ultimi anni hanno visto un ritorno allo stile che parte dagli anni ’30 sino agli anni ’80, con conseguente esibizione da parte di coloro che possiedono pezzi originali di quei periodi.
Forme arrotondate negli utensili, colori fantasiosi nei tessuti, suoni gracchianti di vecchi dischi: tutto questo è vintage.
L’evento si propone per il primo anno a Forlì, città nel cuore di un territorio ricco di artisti, creativi, artigiani e soprattutto di un pubblico attento alle mode e alle innovazioni, ma con un forte rispetto per il passato, senza cadere nel nostalgico.
“Vintage! La moda che vive due volte” è per coloro che vogliono scoprire pezzi unici, per quelli che amano ricordare anni passati, ma anche per chi desidera scoprire tendenze senza tempo per inventare uno stile personale.
Oltre alla presenza di espositori selezionati, l’evento sarà arricchito da eventi culturali e artistici. Da non perdere l’area mostre che ospiterà l’evento “La moda ai tempi della Callas. Abiti e sogni degli anni ‘50”, a cura di
A.N.G.E.L.O. Vintage Palace: un viaggio a ritroso nel tempo, non scevro da nostalgie, per riscoprire, attraverso suggestivi abiti da sera, l’allure di un’epoca di rinascita. Capi di vestiario, ma anche accessori, che ci parlano di benessere economico. Questo sguardo sulla moda anni cinquanta comprende anche nomi importanti come Christian Dior, il sarto romano Emilio Schuberth, o la sartoria milanese Biki. E nessuno come Maria Callas può rappresentare l’eleganza e il fascino di quel decennio. Musa per gli intellettuali del suo tempo, diva, come era concesso esserlo solo alle attrici hollywoodiane, che fa della “divina” la perfetta icona per questa mostra.
Da segnalare anche lo spazio a cura di Rino Costa che ospiterà alcuni tra i più significativi pezzi di design italiano: dai “Sassi” di Gilardi, al cactus della Gufram, a “Joe” di Poltronova.
Ospite della manifestazione sarà poi l’Accademia delle Belle Arti di Palermo che presenterà le creazioni dei suoi migliori allievi, in una mostra a cura del Prof. Sergio Pausig, con la partecipazione del Prof. Vittorio Ugo Viacari.
In esposizione anche una curiosa interpretazione dello spray artist torinese
Gibba che propone una serie di opere in bianco e nero dedicata ai miti della dolce vita romana.

domenica 28 agosto 2005

Io

Una laurea in scienze dalla comunicazione, indirizzo marketing e comunicazione d’impresa. La gavetta nelle aziende. Cinque anni nell’organizzazione delle mostre d’arte. La stesura di comunicati stampa e diverse esperienze negli uffici stampa. La collaborazione con enti fieristici.
E’ così che sono arrivata a essere il direttore tecnico della fiera “
VINTAGE! La moda che vive due volte” presso la fiera di Forlì.
La prima edizione il 16 settembre: un successo.
Ed è così che ho scoperto il mondo del vintage, un mondo che va oltre al mercato del second hand.
E ora questo blog: un costante work in progress intorno al tema del vintage.