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venerdì 27 settembre 2019

Grazie per avermi chiamato CICCIONA.



E' arrivata come una battuta, detta con il sorriso, ma con quell'espressione tra il sadico e l'ironico. E' arrivata da qualcuno che sa solo il mio nome di battesimo e le informazioni sufficienti per una conversazione generica, ma forse, proprio per questo, con il senso di libertà che ha chi non rischia nessuna conseguenza.

"Sei una donna in gamba, peccato tu sia CICCIONA".

Proprio così, dal nulla.
Di colpo il mio essere in gamba è risultato in secondo piano rispetto al mio aspetto.

E sapete qual è stata la mia reazione?
HO RISO COME UNA MATTA.

Sono la prima che, da quando ha smesso di fumare acquisendo una certa morbidezza come conseguenza, si lamenta dei bei tempi e addominali che furono, ma ho trovato così ridicolo e imbarazzante avere difronte una persona over 40 che come unico mezzo per attirare l'attenzione, ha utilizzato la critica al mio fisico.

Perché parlo di "attirare l'attenzione"? Ricordate da ragazzini quando, davanti a qualcuno più bravo o che piaceva, per non riconoscere il merito , lo si criticava? 
Appunto da ragazzini, quando gli strumenti linguistici sono limitati e la prontezza di risposta pari ad un vecchio CIAO senza miscela.

Ho riso poi perché di colpo mi sono sentita leggera, non nei chili, ma nell'anima; il mio spazio fuori rappresenta tutto lo spazio che ho anche dentro, di idee, di cuore, di risate, di affetto, di seduzione, di intelligenza, di capacità di lottare; la mia mole, non più taglia 38, forse rappresenta fuori la roccia che sono dentro e allo stesso modo, la morbidezza che questa roccia sa avere quando apre le porte del suo mondo.

Grazie per avermi chiamato CICCIONA, perché ho capito che non me ne frega nulla. Per anni, soprattutto da ragazzina, avevo paura: del giudizio, di non essere bella, di non essere alla moda, di essere rifiutata,
di non essere omologata...

Ora finalmente so che non essere omologata è una grande fortuna.
E non avere l'ansia della perfezione, fuori e dentro, una grande conquista.

E vi dirò di più: se non ci sono problemi di salute, qualche chilo in più "acchiappa"!


ndr:
La foto è uno scatto uscito per sbaglio durante la realizzazione del progetto #si_o_no_project a cui sto lavorando.

mercoledì 23 maggio 2012

Lo smalto per le unghie: un po’ di storia



Siamo abituati a vedere unghie di tutti i colori, con decorazioni e brillantini incastonati; c’è chi le porta arrotondate, chi squadrate, chi le ricostruisce con la resina, chi le ha sempre corte e chi le mangia.
Personalmente sono amante del classico rosso laccato, ma ogni tanto, soprattutto in estate, amo cambiare.
Ma dove ha avuto origine l’usanza di colorarsi le unghie?

Sembra (le fonti non sono certe) che prime tracce delle unghie colorate si trovino già nel 3000 a.c in India, dove era usanza degli uomini decorarsi le mani con l’henné.
Per trovare il colore sulle mani delle donne, dobbiamo andare in Cina nel 1500 a.c.: lo smalto era composto da petali di fiori, che permettevano di creare una gamma di colori piuttosto ampia, albume,  gelatina di pesce, allume, cera d’api e gomma arabica.  L’effetto era quello laccato che ancora oggi amiamo tanto.
Sempre in Cina, l’usanza da parte dei reali di colorare le unghie con lacche dorate.
Nello stesso periodo ma in Egitto, le donne dei ceti più alti utilizzavano il rosso come colore per indicare il proprio status: più era intenso, più la donna era potente.
Si “vocifera” che la splendida Cleopatra usasse uno smalto bordeaux.
Arriviamo al Medioevo: rispecchiando l’età buia, il nero era il colore più utilizzato. Il rosso però era sempre presente!
Nell’800 le unghie venivano colorate con una miscela di oli rossi.
I primi anni del’900 vedono un calo della tendenza all’utilizzo dello smalto: dapprima le donne, iniziando a lavorare, adottano abbigliamenti sobri e comodi eliminando il trucco; poi, negli anni ’20, la moda dei guanti porta le donne a coprire le mani.
Negli anni’30 la cosmesi torna di gran moda, ma soprattutto per il viso: le dive dei film in bianco e nero hanno labbra e occhi molto truccate (stratagemma per risaltare tra le sfumature di grigio delle pellicole!).
Con l’avvento del cinema a colori, le case cosmetiche iniziano a creare nuovi colori e prodotti: le dive del cinema sono i nuovi modelli e le donne le copiano.
Una curiosità: gli smalti, così come li conosciamo, sono ispirati alle vernici delle carrozzerie delle automobili! Prima dell’invenzionedell’auto, i colori per le unghie erano composti da oli oppure polveri e creme.
Negli anni’50 e nuovamente il rosso il colore dominante, per labbra e unghie… Pensiamo alle pin up…
Gli anni’60 vedono la moda del french look e di colori naturali e più sobri.
La forma quadrata compare negli anni’70, periodo in cui un po’ tutto era permesso.
I meravigliosi anni ’80 invece vedono la nascita di colori fluo e vivaci.
LA Nail Art e la ricostruzione nasce invece solo negli anni’90 (negli Stati Uniti).

venerdì 11 dicembre 2009

Rome Burlesque Festival

Dal 17 al 20 dicembre, al Micca Club (Via Pietro Micca 7 - Roma), si terrà la 5° edizione del ROME BURLESQUE FESTIVAL: quattro performer internazionali si susseguiranno sul palco, oltre alle performer dell’Accademia d’arte del Burlesque, in uno show stuzzicante e irriverente!

A fare da sfondo al tutto ottima musica a tema.
Per passare delle serate divertenti e maliziose!
Il Micca Club propone inoltre una serie di serate con musica swing, cabaret e tanto altro.
Da non perdere il MICCA MARKET: dal design all'editoria creativa, dalla grafica all'illustrazione applicata, l'anima vintage del MICCA Market, dischi in vinile, abbigliamento e design d'epoca, si combina con le nuove espressioni della creatività.

domenica 1 novembre 2009

Lingerie irresisitibile

Dalla collaborazione tra la regina del burlesque Dita Von Teese e Wonderbra sono nate tre linee di lingerie ispirate agli anni 40 e 50.
Le collezioni si chiamano "Multi-teese", "Satin-teese" e "Sparkle-teese" e sono caratterizzate dall'uso di pizzi, satine, ricami, gancetti... insomma completi molto femminili e decisamente irresistibili!
Reggicalze, bustini, ma anche semplici completini seguono la filosofia della bellissima Dita: anche sotto gli abiti di ogni giorno è importante per una donna sapere di essere seducente.
La lingerie non è dunque un qualcosa da sfoggiare solo per il proprio amante, ma deve essere un vezzo femminile quotidiano!
E io concordo!

Se avete qualche minuto guardate il sito "Party Edition"di Wonderbra e divertitevi a vestire Dita.

Per lo shopping: la collezione è presente all'interno de "La Rinascente"; per gli altri punti vendita trovate tutto sul sito.

giovedì 27 agosto 2009

50 anni di Barbie festeggiati a Cervia


C'è tempo fino al 31 agosto per andare a visitare la mostra "50 anni di Barbie", presso il Magazzino del Sale - anta 4 - di Cervia (e secondo me già solo la location merita una visita! Inoltre sempre presso il Magazzino del Sale sono allestite diverse mostre e spesso di sera ci sono eventi particolari).
Io l'ho vista durante i giorni di ferragosto: devo ammettere che ho visto esposizioni più belle, o almeno più curate, ma nel suo piccolo questa mostra ha qualcosa di particolare... Il sapore retrò e la capacità di portarti all'infanzia sono forti... Più che le Barbie patinate, tutte lustrini e paillettes (che comunque sono presenti... bellissima è la Barbie Marilyn, ma anche quella vestita in pelle e borchie dedicata all'Hard Rock Caffè), sono presenti pezzi con cui realmente giocavamo, con tanto di presenza di casa di Barbie (c'è anche la prima versione in cartone!), vasca da bagno (e chi non la ricorda? Con quel pulsante per fare le bolle....), le varie auto, il mitico camper (che si apriva a libro!) e tutti i vari amici di Barbie: da Ken, a Skipper, alle amiche provenienti da tutto il mondo.
Non mancano neppure le Barbie Benetton, must degli anni '90, e le Barbie Sirena!
L'ingresso è gratutio... quindi perchè non andare a fare un salto nella nostra infanzia?

mercoledì 3 giugno 2009

Vintage Vanitas: la trasformazione in Pin up!








Si ringrazia lo staff di Vintage Vanitas per le immagini.

mercoledì 15 aprile 2009

Vintage Pin Up



Continua il mio tour sul web alla scoperta di siti, blog, video legati al vintage e alle pin up.
Si chiama proprio "Vintage Pin Up" un sito specializzato in calendari e immagini a olio o addirittura a pastello, di pin up dal 1930 al 1950.

Nell'area "View" sono tantissime le immagini delle pin up, una più simpatica, sexy e sfiziosa dell'altra!

venerdì 10 aprile 2009

Glamour-Art

La mostra “Glamour Art” è un omaggio a quel tipo di immagine femminile, sensuale e ironico, maliziosamente vitale e attraente, che, dalle sinuose icone di bellezze pin-up fino alle artiste di spettacoli burlesque, ha attratto uomini e incuriosito donne.Questo grazie a uno spensierato gioco seduttivo e ai raffinati e seducenti abiti e accessori.Il fenomeno delle pin-up iniziò quando i soldati statunitensi della Seconda Guerra Mondiale cominciarono ad appendere (pin-up,appunto), nei loro armadietti, foto e illustrazioni di tipiche bellezze americane sorridenti e serene.Successo che approdò al cinema, al teatro, sulle riviste di moda, cartelloni pubblicitari e calendari.Sull’onda della moda del Vintage degli anni ’90, la figura delle pin-up ha portato alla ribalta gli spettacoli di genere Burlesque e le sue artiste, aggiungendo tocchi di novità e scambi con la cultura punk, gothic e rockabilly, mantenendo la costante dell’ironia e della provocazione.
Artisti selezionati esporranno la loro personale idea di pin-up moderna, retrò, alternativa, maliziosa o ironica.Particolare attenzione sarà attribuito allo studio di abiti, accessori, lingerie in grado di rendere queste figure ricche di personalità e originalità.
I lavori saranno selezionati entro il 29 Aprile 2009
Per ricevere il Bando scrivere a: symposiumarte@gmail.com
Inaugurazione: venerdì 15 maggio 2009, ore 18,30Symposium XXI- Via Stampa 8, MilanoLa mostra proseguirà fino al 29 maggio

(Si ringrazia Libero per la segnalazione dell'evento)

sabato 4 aprile 2009

Questa poi!

Dopo questa per stasera smetto!
Mi sono imbattuta in un sito che unisce horror e pin up: il sito non è fatto molto bene, ma è divertente. C'è un po' di tutto: eventi, card, immagini, post... Ma quello che ho trovato incredibile è il Calendario Zombie Pin Up!
Credo non sia nemmeno il primo... comunque è divertentissimo!
Belle ragazze (autentiche Pin up) in pose sexy ma non volgari che... e come lo dico?
Andate a vedere!
A me le foto sono piaciute un sacco! Non sapendo quale scegliere, ho preso quella del mese in cui sono nata (che fantasia, vero?).
Anche in questo caso Buon Divertimento!

Per trovare abiti da vera Pin Up

Continua il mio giro sul web. Ed ecco che trovo un sito dove è possibile acquistare abiti da vera Pin Up (e i prezzi non sono male!).
Personalmente alcune cose non le indosserei, ma molte si! Soprattutto le longuette strette portate con tacchi alti, e gli abiti "cherry" e "deadly".
Suggerisco poi un giro nella sezione "Abiti burlesque": tante idee "divertenti" e che possono tornare utili (baby doll sfiziosi, guanti... e anche cose molto più audaci!).
Secondo me se ci fate un giro non smettete!
Buon divertimento!

Blog segnala Blog: per pin up o chi vorrebbe diventarlo!

Sabato sera a casa. L'influenza che ancora non mi abbandona. Il "Commissario Cordier" si alterna a "La Corrida" grazie a un'impercettibile spinta sul telecomando. Immancabili i miei wafer al cioccolato.
Così vago in rete: e mi imbatto in un blog carino, divertente e anche interessante!
"Pin Up del 2000" non solo parla delle pin up, ma fornisce tante istruzioni per diventarlo! DA come truccare le labbra a come farsi la frangia, da come togliere il reggicalze a un elenco di consigli per conquistare un uomo (da leggere assolutamente!)
Ma la cosa - più sottile forse da notare ma importantissima - è che questo blog è un vero inno alle donne che hanno le curve, ne sono fiere e sanno come usarle!
C'è da imparare!

martedì 10 febbraio 2009

WOW! Per diventare una vera pin up....

... è sufficiente acquistare i capi della nuova collezione Fiorucci! Ok... la faccio semplice... So che non basta un abito per trasformare una donna in pin up, ma la nuova collezione è veramente fantastica... le scarpe in modo particolare!
Pois, fiocchi, tessuti leggeri sono gli ingedienti di capi da indossare per giocare con la propria femminilità. Certo al lavoro non mi potrei mai presentare vestita così, ma per un aperitivo al mare o un'uscita con le amiche mi lancerei volentieri!
Spettacolare è la lingerie della nuova collezione... farebbe capitolare qualsiasi uomo!
Collezione a parte ho trovato anche il sito molto carino... sempre in stile pin up!

venerdì 12 dicembre 2008

Addio a bettie Page

Bettie Page, regina delle pin-up americane, è morta ieri notte in un ospedale di Los Angeles. Aveva 85 anni.

Chi ama il vintage e le pin up non può non averla amata (e continuare ad amarla): pelle levigata, capelli corvini con la frangetta copiata tutt'ora da ragazze di ogni età, il sorriso affascinante.
Probabilmente di lei sono più note le immagini in reggicalze e frustino, ma io ne ho scelta una che fa capire quanto sia (SEMPRE) la vera regina delle pin up e quanto da lei le donne possono imparare per essere femminili.

domenica 18 novembre 2007

Dov'è finita Bettie Page?

2005: sul web si parlava delle riprese del film sulla vita di Bettie Page, provocante pin up degli anni '50, famosa per la sua frangetta corvina e la sexy biancheria con cui appariva sulle copertine di tante riviste.


2006: escono le recensioni dopo l'uscita del film in Inghilterra. Non ne parlano gran che bene. A quanto pare "la vera Bettie Page si ricorda dopo 50 anni, mentre il film si dimentica subito".

2007: in Italia ancora non si vede, ma sul web si trovano i dvd in vendita (ovviamente in lingua inglese).

E per chi è curioso come me?

Bettie Page è l'icona di un'epoca in cui essere formosa non era un difetto, in cui la taglia 38 equivaleva a essere denutriti, in cui la femminilità delle donne era qualcosa da sottolineare non da nascondere.

Non c'è qualche piccolo cinema di provincia che ha in programma il film?