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mercoledì 27 gennaio 2010

Supereroi vintage


Senza parole.
... Fantastici!

giovedì 3 gennaio 2008

Betty Boop



Personaggio nato negli anni '30, Betty Boop è simbolo della ragazza sexy e "peperina"; con le sue forme minute, gli abiti corti, la camminata ancheggiante rappresenta una femminilità tutt'ora attuale.
Non tutti forse sanno che la sua vita come personaggio fu piuttosto breve: negli anni '30 era considerata troppo audace, tanto che per renderla "più imana" le furono affiancati dapprima alcuni personaggi (il Clown Koko, il cane Bimbo e Grumpy, un anziano avvocato in pensione) e poi le furono tolti i mini abiti e la giarrettiera sostituendoli con abiti meno provocanti. Nel 1939 l'abbandono delle scene.
Betty Boop resta comunque un'icona sexy: indimenticabile mentre balla vestita da hawaiana!

Nel video alcuni esempi delle varie sexy versioni di Betty!


sabato 29 dicembre 2007

Eva Kant

Eva Kant, si sa, è la compagna di Diabolik, affascinante ladro creato da Angela e Luciana Giussani.
Eva è da sempre un’icona della donna sexy e elegante e, secondo me, molto fashion.
La prima volta appare nel 1963, nel terzo numero di Diabolik; l’aspetto è quello che tutti conosciamo: bionda con i capelli raccolti, tuta e guanti neri.
Negli anni non è cambiata molto, ma proprio questa costanza nell’immagine hanno trasformato la seducente ladra in icona della pubblicità e della moda, soprattutto negli anni ’60 e ’70.
Indimenticabile negli abiti da sera con le spalle scoperte, nei tailleur con cinturino in vita e tacchi alti, nelle camicie bon ton e pantaloni a vita alta.
Eva Kant non solo rappresenta una donna sexy e intelligente, ma anche una donna che qualsiasi cosa accada resta accanto al suo uomo (bè… un uomo come Diabolik piacerebbe a tutte!), una
donna fedele e devota a un amore che dura da una vita (non è questo un bel sogno?).


Per chi ama la nostra coppia segnalo il DIABOLIKDAY: 12 gennaio a Modena.

martedì 25 dicembre 2007

Wonder Woman

L’esordio nel 1941 all’interno di “All Star Comics”: già all’epoca la nostra eroina si presenta abbigliata con i colori della bandiera americana e mostra un aspetto di femminilità che la distinguerà negli anni. La gonna lunga blu a stelle è accompagnata da un bustino rosso e giallo che lascia le spalle scoperte. Stivaletti rossi e l’immancabile diadema. Ricordo che siamo negli anni '40 quando le donne avevano un aspetto sobrio e castigato, dovuto in particolare alla guerra: scarseggiano le materie prime e i fondi da destinare al superfluo.
Ma il personaggio femminile non ha avuto vita facile: fino agli anni ’50 era un personaggio marginale; subì anche dure critiche per gli abiti succinti e gli atteggiamenti disinibiti che si scontravano con la necessità di modelli maschili, solidi e forti dell’America di quegli anni.
Nel 1968 Wonder Woman perde i suoi poteri e diventa DianaPrince: il costume viene abbandonato e la nuova eroina assume i panni di una donna in tailleur e occhialetti che studia arti marziali. Una donna così "modesta" è in contrapposizione alla moda di quegli anni quando le ragazze indossavano la minigonna e le contestazioni studentesche animavano le città.
Nel 1973 si ritorna al modello originale, ma il costume , sempre con i colori della bandiera americana, diventa un vero costume da bagno che lascia le gambe e le spalle scoperte. A questo punto però nulla risulta scandaloso: siamo nell'era delle discoteche, degli stivaloni, dei colori sgargianti, delle donne emancipate.
Molti famosi disegnatori hanno dato vita al personaggio: tra i tanti segnalo le storie di Gorge Perez che rivoluzionò non poco il personaggio, facendole assumere un fascino indescrivibile e la sensualità che la contraddistingue.
Probabilmente per chi ha la mia età il ricordo più fresco è la Wonderwoman interpretata da Linda Carter nella serie televisiva di fine anni ’70.
A breve sarà possibile vedere l’eroina sul grande schermo interpretata da Megan Gale!


venerdì 21 dicembre 2007

Catwoman

Catwoman, sexy personaggio inventato da Bob Kane e Bill Finger, appare per la prima volta nel 1940 accanto al Joker, grande nemico di Batman. La prima versione la vede nei panni di Selina Kyle (l’alterego) come una mora con un brutto carattere; i capelli lunghi pettinati con le onde che si usavano all’epoca e un abito verde fino al ginocchio, con maniche a sbuffo e un’apertura sexy all’altezza del decoltè. In versione Catwoman indossa la maschera da gatta, stivali con il tacco e un’abito lungo e nero con spacco sul davanti. Ho trovato anche un’immagine che raffigura una Catwoman in costume da bagno nero (con la coda da gatta), guanti lunghi e stivaletti rossi e neri, ma non sono certa dell’epoca.
Nel 1960 fu interpretata da Julie Newmar: indimenticabile nella sexy tuta lucida nera, con cintura portata a vita bassa, guanti lunghi con artigli, collana e cerchietto con le orecchie.
Nel 1992 a interpretare la sexy gatta è Michelle Pfeiffer: molto provocante nella tuta in lattice e con la maschera che mette in risalto gli splendidi occhi azzurri. La tuta aderentissima è sagomata nella parte alta come un bustino; non mancano i guanti neri, anch’essi in lattice (molto fetish!). Per chi non lo ricorda gli anni '90 sono l'era del decostruttivismo: gli abiti decostruttivisti sono in genere neri, e quanto alla taglia, possono essere oversize o striminziti, oppure sembrare indossati a rovescio, con orli diseguali, cuciture visibili e tagli. Sono dunque anni in cui si reinventa la moda e anche nel cinema le protagoniste assumono ruoli e indossano costumi spesso provovanti o azzardati.
Nel 2004 Halle Berry diventa una Catwoman decisamente moderna: pantaloni in pelle con aperture a forma di graffio sulle gambe, reggiseno in vista e una serie di lacci dallo stile sadomaso che decorano l’area addominale, lasciata nuda. Quando uscì il film, sebbene non fosse di grande qualità, il look di Halle creò moda, soprattutto il taglio corto spettinato.

Batman

Batman, il famoso uomo pipistrello eroe dei fumetti della DC Comics, vede il suo esordio nel 1939.
Nel
1943 e nel 1949 diviene protagonista di due serie trasmesse nei cinematografi prima dei film veri e propri. Il costume di Batman nulla aveva a che fare con i moderni abiti altamente tecnologici dei giorni nostri: una maschera con le orecchie a punta, una tuta con un pipistrello cucito sul petto, guantoni lunghi e un mantello a collo alto. L’aspetto ora può sembrare un po’ quello dei costumi cuciti in casa per carnevale, ma all’epoca sortiva un certo effetto.
Nel 1966 esce una serie televisiva, in onda sulla ABC sino al 1968. I personaggi erano caratterizzati da costumi sgargianti, tranne ovviamente il nostro uomo pipistrello che indossava una
tuta grigia con pipistrello nero sul petto racchiuso in un ovale bianco, mantello nero, e la maschera che lasciava la parte inferiore del volto scoperta.
Nel 1989 il grande successo con Batman di
Tim Burton (protagonista Michael Keaton): un Batman forte, virile, anche nel costume; il pipistrello sul petto diviene il logo nero e giallo che ben conosciamo, la maschera rigida ha lunghe orecchie, il mantello ha spalline rigide che rendono ampie e forti le spalle. Niente più tutine di felpa.
Stesso protagonista e stesso regista per il film del 1992 (“Il ritorno”). Il costume subisce alcuni ritocchi, ma sicuramente del film si ricordano meglio la meravigliosa Michelle Pfeiffer nell’aderente tuta di Cat Woman e Danny DeVito nelle vesti del Pinguino.
Nel 1995 a interpretare il supereroe è
Val Kilmer (regia di Joel Schumacher) in “Batman Forever”: il costume diventa una tuta rigida che sembra uno scudo, con addominali e muscoli disegnati; il logo si sposta sulla fibbia della cintura; la maschera sembra un casco integrale, con bocca scoperta e le immancabili lunghe orecchie.
Nel 1997 troviamo invece George Clooney in “Batman & Robin”: il costume ha sempre un aspetto rigido, il logo ritorna sul petto. Batman interpretato dal bel George ha però un’aria più ironica. Meravigliosa Uma Thurman nei panni di Poison Ivy (una tutina verde così la può portare solo lei!).
Ed eccoci al 2005 dove Christian Bale interpreta l’uomo pipistrello in “
Batman Begins” (regia di C. Nolan). Nuovamente l’aspetto del costume è rigido, con addominali e muscoli in rilievo, ma con un aspetto decisamente hi tec. Al posto dei lunghi guanti morbidi, due polsiere alte e rigide; una cintura super accessoriata e il lungo mantello senza collo. Anche la maschera è innovativa: ha un aspetto rigido ma aderisce ai lineamenti del volto, mostrando un eroe forte ma umano. Il logo giallo e nero non è presente: il pipistrello si scorge dai rilievi del costume nella parte sul petto.

Possiamo dire che negli anni il nostro eroe ha acquistato fascino e eleganza!