"Vintage! La moda che vive due volte" -edizione 2006 - si è conclusa con successo. Molti, sul web e sulle riviste, ne hanno parlato. E allora ecco alcuni titoli usciti in questi giorni: li segnalo solo per una mia personale vanità, mi piace gongolarmi guardando la rassegna stampa!
La Voce giovedì 21 settembre
“Fiera: la nuova stagione inizia con lo spirito del tempo. Vintage, due volte moda”
Il Resto del Carlino giovedì 21 settembre 2006
“Foulard e bracciali d’osso per il Vintage”
Il Corriere giovedì 21 settembre 2006
“Le mode del passato sbarcano alla fiera di Forlì”
La Voce venerdì 22 settembre 2006
“La moda del tempo che fu. Lo stile vintage in mostra alla fiera”
Il Resto del Carlino Sabato 23 settembre 2006
“Il Vinteg, sempre di moda”
La Voce sabato 23 settembre 2006
“Giro del mondo in ottanta foulard. Una mostra collaterale alla fiera Vintage per rileggere oggi e domani una singolare geografia del mondo”
Collezionare online
“Un fascino che non tramonta”
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sabato 30 settembre 2006
Forlì 2006: dove ne hanno parlato
Pubblicato da Angela alle 11:30 PM 0 commenti
mercoledì 20 settembre 2006
I foulard di A.N.G.E.L.O.
“Un filo di seta…un foulard…un souvenir” - mostra a cura di A.N.G.E.L.O. (comunicato stampa fornito da Uff. Stampa A.N.G.E.L.O.)
Il foulard è un linguaggio sottile, finemente tessuto, discretamente vistoso. Scivola nelle storie di famiglia, sulle bancarelle dei mercatini, racconta storie di celluloide e vite reali con la stessa passione. E, negli intrecciati corridoi della nostra memoria, le immagini si sovrappongono: foulard stretti negli impermeabili bagnati, dimenticati su una panchina, portati via da un colpo di vento o piegati in un cassetto. Momenti vissuti in prima persona o fotogrammi di un vecchio film poco importa; ciò che conta è il potere seduttivo di questo piccolo quadrato di seta colorata, capace di suscitare emozioni private con un linguaggio che appartiene a latitudini diverse.
La mostra presente a Forlì fa leva su questa capacità rievocativa, rendendo visibili al pubblico la pregiata Collezione di A.N.G.E.L.O. Lugo: circa 100 foulard degli anni ’40 - ’50 - '60, provenienti da diversi paesi del mondo,dall’ Alaska al Cile, dall'Islanda al Sud Africa, passando per l’ Italia e la Cina, arrivando fino alla Tasmania, esposti su pannelli, senza vetro, come fossero veri e propri quadri di paesi vicini e lontani.
Un giro del mondo fotografato nei luoghi turistici in voga in quegli anni, tutti collegati a un ben preciso momento storico ricco di profondi mutamenti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Depressione, un entusiasmo ritrovato per la scoperta trasforma il foulard in souvenir di vacanze possibili. Non più solo cartoline da riporre nei cassetti o fotografie di sorrisi davanti a monumenti storici o naturali, ma una scelta personale, anche nell’uso che se ne vorrà fare, oltre che testimonianza, souvenir del viaggio.
Pace, prosperità, sogni, desiderio di conoscere e divertirsi in un mondo che si lascia scoprire abbattendo barriere e distanze: specie negli anni ’50 il Foulard Souvenir ha scritto su di sé questo percorso di emozioni. Ed è proprio nel momento in cui ogni paese suggerisce l’eccitante geografia da esplorare, riassume la travolgente forza dei propri colori, elenca le “specialità della casa”, che si alimenta il desiderio, grande motore del consumismo. Un‘onda umana curiosa e variopinta si impossessa delle arance e delle orchidee della Florida, delle onde e dei vulcani delle Hawaii, dei tori della Spagna e delle gondole di Venezia, e se li porta a casa.
Un’intera collezione di Foulard Souvenir si imprime nella memoria collettiva, tanto da farci riconoscere ad una sola occhiata luoghi che non abbiamo mai visitato, emozionandoci con ricordi di ricordi, veri o presi in prestito da romantici viaggiatori, non ha poi molta importanza.
La mostra presente a Forlì fa leva su questa capacità rievocativa, rendendo visibili al pubblico la pregiata Collezione di A.N.G.E.L.O. Lugo: circa 100 foulard degli anni ’40 - ’50 - '60, provenienti da diversi paesi del mondo,dall’ Alaska al Cile, dall'Islanda al Sud Africa, passando per l’ Italia e la Cina, arrivando fino alla Tasmania, esposti su pannelli, senza vetro, come fossero veri e propri quadri di paesi vicini e lontani.
Un giro del mondo fotografato nei luoghi turistici in voga in quegli anni, tutti collegati a un ben preciso momento storico ricco di profondi mutamenti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Depressione, un entusiasmo ritrovato per la scoperta trasforma il foulard in souvenir di vacanze possibili. Non più solo cartoline da riporre nei cassetti o fotografie di sorrisi davanti a monumenti storici o naturali, ma una scelta personale, anche nell’uso che se ne vorrà fare, oltre che testimonianza, souvenir del viaggio.
Pace, prosperità, sogni, desiderio di conoscere e divertirsi in un mondo che si lascia scoprire abbattendo barriere e distanze: specie negli anni ’50 il Foulard Souvenir ha scritto su di sé questo percorso di emozioni. Ed è proprio nel momento in cui ogni paese suggerisce l’eccitante geografia da esplorare, riassume la travolgente forza dei propri colori, elenca le “specialità della casa”, che si alimenta il desiderio, grande motore del consumismo. Un‘onda umana curiosa e variopinta si impossessa delle arance e delle orchidee della Florida, delle onde e dei vulcani delle Hawaii, dei tori della Spagna e delle gondole di Venezia, e se li porta a casa.
Un’intera collezione di Foulard Souvenir si imprime nella memoria collettiva, tanto da farci riconoscere ad una sola occhiata luoghi che non abbiamo mai visitato, emozionandoci con ricordi di ricordi, veri o presi in prestito da romantici viaggiatori, non ha poi molta importanza.
Pubblicato da Angela alle 11:17 PM 0 commenti
venerdì 15 settembre 2006
La seconda edizione!
Nei giorni 22-23-24 Settembre 2006 si terrà, presso il quartiere fieristico di Forlì, la seconda edizione del salone mercato “VINTAGE! La moda che vive due volte”, a cura di Romagna Fiere e Coinè Eventi.
Dopo il successo ottenuto durante la prima edizione, la fiera si ripropone con la mission di richiamare non solo un pubblico attento e appassionato, ma soprattutto collezionisti, addetti al settore moda, stilisti alla ricerca del prodotto particolare da rilanciare unendo la tradizione alle nuove proposte.
Come sempre sarà l’abbigliamento e tutto ciò a esso correlato a fare da protagonista: abiti da collezione, borse di marca, gioielli senza tempo, sono alcuni dei prodotti più ricercati sia dal grande pubblico ma soprattutto dagli esperti del mondo della moda.
Ma il vintage è molto di più: è la riscoperta di articoli d’annata che hanno fatto un’epoca, ideato uno stile di vita, in cui designer e creatori hanno realmente inventato qualcosa di innovativo. Proprio per questo la seconda edizione di “VINTAGE! La moda che vive due volte” vedrà la presenza sia del modernariato che degli oggetti da collezione, con una nuova area dedicata al disco in vinile.
Gli espositori presenti, tutti selezionati e tra cui spiccano diversi dei nomi noti dell’ambito vintage, daranno vita a un percorso in cui le categorie merceologiche si alternano, provocando una continua curiosità nello spettatore.
Il salone mercato sarà inoltre arricchito da una serie di eventi collaterali, volti a ribadire il fascino che i prodotti vintage mantengono con il trascorrere del tempo, tra i quali è importante segnalare la mostra “Un filo di seta…un foulard…un souvenir”, a cura di A.N.G.E.L.O. (Lugo): circa 100 foulard degli anni ’40 - ’50 - '60, provenienti da diversi paesi del mondo, dall’Alaska al Cile, dall'Islanda al Sud Africa, passando per l’Italia e la Cina, arrivando fino alla Tasmania, esposti su pannelli, senza vetro, come fossero veri e propri quadri di paesi vicini e lontani.
Un giro del mondo fotografato nei luoghi turistici in voga in quegli anni, tutti collegati a un ben preciso momento storico ricco di profondi mutamenti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Depressione, un entusiasmo ritrovato per la scoperta trasforma il foulard in souvenir di vacanze possibili. Non più solo cartoline da riporre nei cassetti o fotografie di sorrisi davanti a monumenti storici o naturali, ma una scelta personale, anche nell’uso che se ne vorrà fare, oltre che testimonianza, souvenir del viaggio.
Un’intera collezione di Foulard Souvenir si imprime nella memoria collettiva, tanto da farci riconoscere ad una sola occhiata luoghi che non abbiamo mai visitato, emozionandoci con ricordi di ricordi, veri o presi in prestito da romantici viaggiatori, non ha poi molta importanza.
Ad allietare il pubblico ci sarà nel pomeriggio della domenica, alle ore 17.00 circa, lo spettacolo “Anomali mutanti in gocce di cinema” a cura di “Lopposto” (Forlì): una ventina tra modelle e ballerini ricreano scene e atmosfere di vecchi film, interagendo con musica e video proiezioni, costruendo uno show fuori dal tempo e dallo spazio.
A seguire, sempre a cura di “L’Opposto” (Forlì) “Ofelia: concerto solo”. La grande artista, nota per la sua partecipazione a trasmissioni televisive in rai e per i suoi album pubblicati con Pino Calvi, propone un repertorio di musiche francesi: dalla Piaf a Montand, da Brel a Aznavour.
La voce passionale di Ofelia sa trasportare lo spettatore in un’atmosfera che ricorda vecchi bistrot profumati di pastis, in cui donne eleganti con guanti e cappello erano corteggiate da galantuomini in giacche di velluto.
Lungo il percorso fieristico saranno inoltre presenti alcune nicchie contenenti oggetti di design e abiti di alta sartoria; questo piccolo museo si snoda senza seguire alcuno schema o studio logico espositivo, al fine di sorprendere lo spettatore durante la visita tra i corridoi del padiglione.
Novità di quest’anno anche l’area enogastronomica “VIN…TAGE”, ispirata al significato letterale del termine Vintage: vino d’annata.
Per tutti i visitatori un gentile omaggio offerto da A.N.G.E.L.O. (Lugo).
Categorie Merceologiche presenti:
Dopo il successo ottenuto durante la prima edizione, la fiera si ripropone con la mission di richiamare non solo un pubblico attento e appassionato, ma soprattutto collezionisti, addetti al settore moda, stilisti alla ricerca del prodotto particolare da rilanciare unendo la tradizione alle nuove proposte.
Come sempre sarà l’abbigliamento e tutto ciò a esso correlato a fare da protagonista: abiti da collezione, borse di marca, gioielli senza tempo, sono alcuni dei prodotti più ricercati sia dal grande pubblico ma soprattutto dagli esperti del mondo della moda.
Ma il vintage è molto di più: è la riscoperta di articoli d’annata che hanno fatto un’epoca, ideato uno stile di vita, in cui designer e creatori hanno realmente inventato qualcosa di innovativo. Proprio per questo la seconda edizione di “VINTAGE! La moda che vive due volte” vedrà la presenza sia del modernariato che degli oggetti da collezione, con una nuova area dedicata al disco in vinile.
Gli espositori presenti, tutti selezionati e tra cui spiccano diversi dei nomi noti dell’ambito vintage, daranno vita a un percorso in cui le categorie merceologiche si alternano, provocando una continua curiosità nello spettatore.
Il salone mercato sarà inoltre arricchito da una serie di eventi collaterali, volti a ribadire il fascino che i prodotti vintage mantengono con il trascorrere del tempo, tra i quali è importante segnalare la mostra “Un filo di seta…un foulard…un souvenir”, a cura di A.N.G.E.L.O. (Lugo): circa 100 foulard degli anni ’40 - ’50 - '60, provenienti da diversi paesi del mondo, dall’Alaska al Cile, dall'Islanda al Sud Africa, passando per l’Italia e la Cina, arrivando fino alla Tasmania, esposti su pannelli, senza vetro, come fossero veri e propri quadri di paesi vicini e lontani.
Un giro del mondo fotografato nei luoghi turistici in voga in quegli anni, tutti collegati a un ben preciso momento storico ricco di profondi mutamenti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Depressione, un entusiasmo ritrovato per la scoperta trasforma il foulard in souvenir di vacanze possibili. Non più solo cartoline da riporre nei cassetti o fotografie di sorrisi davanti a monumenti storici o naturali, ma una scelta personale, anche nell’uso che se ne vorrà fare, oltre che testimonianza, souvenir del viaggio.
Un’intera collezione di Foulard Souvenir si imprime nella memoria collettiva, tanto da farci riconoscere ad una sola occhiata luoghi che non abbiamo mai visitato, emozionandoci con ricordi di ricordi, veri o presi in prestito da romantici viaggiatori, non ha poi molta importanza.
Ad allietare il pubblico ci sarà nel pomeriggio della domenica, alle ore 17.00 circa, lo spettacolo “Anomali mutanti in gocce di cinema” a cura di “Lopposto” (Forlì): una ventina tra modelle e ballerini ricreano scene e atmosfere di vecchi film, interagendo con musica e video proiezioni, costruendo uno show fuori dal tempo e dallo spazio.
A seguire, sempre a cura di “L’Opposto” (Forlì) “Ofelia: concerto solo”. La grande artista, nota per la sua partecipazione a trasmissioni televisive in rai e per i suoi album pubblicati con Pino Calvi, propone un repertorio di musiche francesi: dalla Piaf a Montand, da Brel a Aznavour.
La voce passionale di Ofelia sa trasportare lo spettatore in un’atmosfera che ricorda vecchi bistrot profumati di pastis, in cui donne eleganti con guanti e cappello erano corteggiate da galantuomini in giacche di velluto.
Lungo il percorso fieristico saranno inoltre presenti alcune nicchie contenenti oggetti di design e abiti di alta sartoria; questo piccolo museo si snoda senza seguire alcuno schema o studio logico espositivo, al fine di sorprendere lo spettatore durante la visita tra i corridoi del padiglione.
Novità di quest’anno anche l’area enogastronomica “VIN…TAGE”, ispirata al significato letterale del termine Vintage: vino d’annata.
Per tutti i visitatori un gentile omaggio offerto da A.N.G.E.L.O. (Lugo).
Categorie Merceologiche presenti:
Abbigliamento
Accessori
Oggettistica
Modernariato
Gioielli
Dischi in vinile
Libri e fumetti
Collezionismo
Militaria
Prodotti particolari presenti in fiera:
Abiti da sposa anni ’30 e ‘40
Biancheria d’epoca per la casa
Occhiali origianali dagli anni ’20 agli anni ‘80
Pellicceria americana
Espositori specializzati in scarpe e calzature d’epoca mai utilizzate
Prodotti particolari presenti in fiera:
Abiti da sposa anni ’30 e ‘40
Biancheria d’epoca per la casa
Occhiali origianali dagli anni ’20 agli anni ‘80
Pellicceria americana
Espositori specializzati in scarpe e calzature d’epoca mai utilizzate
Espositori specializzati in borse
Pubblicato da Angela alle 11:45 PM 0 commenti
venerdì 3 febbraio 2006
Fermata di un giorno alla Stazione Leopolda!
Sono partita da Forlì con un freddo che gelava le ossa. Solita coda a Bologna e poi tranquillo fino a Firenze. La stazione Leopolda si trova facilmente.
Già la parte esterna è sorprende: una colonna rivestita di abiti usati indica che la Vintage Selection è proprio lì.
La parte interna è ancora più stupefacente, o almeno lo è per chi ha i miei stessi gusti: un open space dove ci sono vecchi tubi a vista, reti metalliche, un pavimento di cemento rovinato, arcate un po' scrostate. Tutto è così perfetto che mi chiedo quanto sia "vintage" e quanto creato a arte.
Inizio il mio tour: ci saranno una trentina di espositori, tutti di abbigliamento tranne uno che ha dei libri molto belli. Più o meno li conosco tutti, ma mi stupisce vedere come hanno allestito lo spazio: sono tutte aree open space delimitate dagli appendiabiti e dalle vetrinette. Il sapore è quello di un mercato, l'ambiente è colorato, invoglia a curiosare.
Verso il fondo della prima parte ci sono vecchie casse di legno che fanno da allestimento a una mostra....devo dire la verità: a me sono piaciute più le casse della mostra.
Continuo il giro e scopro una piacevole area relax creata da panche in legno (sullo stile delle aree picnic) e tante bancarelle specializzate ognuna in un prodotto alimentare, anche qui il sapore è quello di un mercato, insomma non si può resistere... e così cedo a un panino di pane toscano caldo con crudo e a un bicchiere di vino rosso.
Riparto... mi guardo indietro e mi accorgo che ho saltato l'area laterale sotto le arcate: è quella dedicata al remake. E' la parte più giovane e creativa. Gli appendiabiti sono sostituiti da vecchi armadi bianchi, perterra ci sono tappeti, e tutti gli espositori si sono un po' mescolati creando un clima molto ospitale.
Non me ne accorgo e passano 4 ore come niente. Devo rientrare a Forlì. Ripasso da uno stand dove avevo adocchiato una cintura... ecco! Una turista tedesca se ne è appena imposessata!
Pubblicato da Angela alle 11:18 PM 0 commenti
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