mercoledì 22 febbraio 2017

Hello Dolly!




Sono passati 20 anni da quando, proprio il 22 Febbraio, veniva annunciata la clonazione di Dolly, la pecora probabilmente più famosa al mondo.
Già 20 anni... incredibile vero?

Ricordo l'attenzione dei media e le prospettive di questo incredibile progetto: la clonazione avrebbe permesso di curare tante malattie... la clonazione avrebbe portato all'estinzione umana...

Scenari apocalittici facevano immaginare orde di cloni (state pensando anche voi a Star Wars?) comandate da un'unica grande mente criminale...

Nella realtà, a parte la morte della stessa povera Dolly nel 2003, personalmente ho perso le tracce dell'evoluzione della clonazione animale; sappiamo dei tanti studi dei ricercatori in campo medico (e ben venga la ricerca!) ma quella che nel 1997 appariva come la scoperta del secolo, e forse lo è stata, è poi pian piano scemata nell'oblio.


martedì 14 febbraio 2017

In origine era Lupercalia




San Valentino, festa degli innamorati. Chissà quante giovani coppie oggi si scambieranno un bigliettino o un cuscino a forma di cuore (che, detto tra noi, trovo di una bruttura incredibile).
Chi mi conosce sa che non ho mai amato questa ricorrenza, nemmeno da ragazzina; forse perché in questo periodo dell'anno sono occupata dai preparativi del carnevale, evento che per me rappresenta davvero un momento speciale.
Eppure c'è qualcosa nel gusto un po' decadente e kitsch di San Valentino che mi affascina.

Ma prima dei biglietti, delle vetrine tutte rosse, dei pupazzetti a forma di topo, il periodo intorno al 14 Febbraio era dedicato al dio Lupercus, protettore del bestiame dall'attacco dei lupi. Il rito prevedeva la celebrazione da parte di giovani sacerdoti seminudi, cosparsi di fango e coperti in vita da pelli di pecora, di sacrifici animali. Sembra poi che in un'urna venissero mescolati i nomi di uomini e donne che, a seguito di un'estrazione a sorte, dovevano passare un anno insieme per garantire la fertilità.

Nel 406 d.C. Papa Gelasio annullò questa festa pagana, e diede il via al culto di San Valentino da Terni, vescovo martire.

Per quanto riguarda lo scambio delle Valentine, cioè le lettere d'amore, ci sono varie teorie che vanno dal circolo di Geoffrey Chaucer con riferimento al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra, a Carlo d'Orleans che nel XV secolo scriveva pagine dolcissime alla moglie, mentre era richiuso in prigione.

Ne XIX Secolo, poi, prima negli Stati Uniti e poi nel Regno Unito, si iniziarono a produrre biglietti d'amore su larga scala e, successivamente, scatole di cioccolatini che andarono rapidamente a sostituirsi alle lettere.

Tra le tante teorie sulla nascita di questa usanza, però, quella che preferisco è legata alla natura: Febbraio è il mese che vede i primi segni  risveglio nelle piante e negli animali, e l'inizio della stagione degli accoppiamenti.

In ogni caso a tutti coloro che si amano, auguri!

martedì 7 febbraio 2017

ART DECO - La scusa per scoprire Forlì




Aprirà l'11 Febbraio la mostra "ART DECO Gli anni ruggenti in Italia", un'incredibile raccolta di opere d'arte, ceramiche, oggetti che presentano un'epoca della nostra storia caratterizzata dalla voglia di eleganza e lusso, ma anche di modernità e sapori internazionali, forse per eliminare il sapore amaro della Grande Guerra.
Tra il 1919 e il 1929 il Déco si impose nelle case e nella vita mondana con arredi, stucchi, metalli, argenti che proprio nella mostra allestita presso i Musei San Domenico riprendono vita, colore, luce, riportando in auge uno stile ben riconoscibile e che merita di essere ritrovato.

Lo stesso complesso dei Musei San Domenico merita una visita.

Ma se non siete mai stati a Forlì, usate il pretesto della mostra per visitare una città in cui non solo ci sono monumenti bellissimi, ma la gente ha un calore e un senso dell'ospitalità fuori dal comune. E credetemi, ci ho passato 3 anni... e tutt'ora ho la voglia di ritornarci e fermarmi lì.

Qualche piccolo consiglio: andate a vedere l'Abazia romanica S. Mercuriale, concedetevi una passeggiata nel Parco Urbano e fate colazione in una delle pasticcerie sotto i portici e nelle vie nei pressi di Piazza Saffi.

Imperdibile la piadina del chiosco davanti alla Fiera.

ART DECO. Gli anni ruggenti in Italia.
Fino al 18 Giungo 2017.

mercoledì 1 febbraio 2017

Febbraio, Puccini, Torino e la prima




1 Febbraio 1893: al Teatro Regio di Torino, Giacomo Puccini presenta la prima di Manon Lescaut.
1 Febbraio 1896: sempre a Torino, Giacomo Puccini presenta La Bohème.

Chi mi conosce sa che amo l'opera e che puntualmente, quando riesco ad andare a Teatro, mi commuovo come una bambina la notte di Natale.

La Bohème in particolare, ha per me un significato speciale perché è la prima che ho visto.
Avevo 18 anni, ero appena approdata a Torino e, grazie ad una compagna di università che aveva un ingresso in più per la prova generale del pomeriggio, mi sono ritrovata seduta tra i fantastici velluti del Regio, teatro che tutt'ora mi emoziona per la sua bellezza.
Fortunatamente era pomeriggio e non era richiesto l'abito da sera, che proprio non avevo.
Me ne stavo lì pensando che probabilmente mi sarei annoiata un sacco e non avrei capito nulla.
Poi l'attacco dell'orchestra... e  le voci, i costumi, le luci, l'atmosfera.
Quel pomeriggio mi sono innamorata.

Ma torniamo al 1° Febbraio, a quanto pare data magica per Puccini, compositore toscano, i cui esordi furono tutt'altro che semplici.
Le due opere presentate a Torino parlano d'amore, un amore difficile, impossibile eppure così forte; le protagoniste femminili, una ribelle Manon e una mesta Mimì, hanno in comune il desiderio di amare, la capacità di sognare e la passione che arde nel cuore.
Sono eroine che oggi appaiono anacronistiche, eppure, pensandoci bene, al giorno d'oggi è pieno di donne che lottano per fuggire ad un destino prestabilito e per mantenere vivi i loro sentimenti.




martedì 31 gennaio 2017

Valeggio veste il vintage - ritorna a Maggio






Domenica 14 Maggio ritorna l'appuntamento open air con il Vintage di qualità; oltre 50 espositori animeranno la bellissima Piazza Carlo Alberto di Valeggio Sul Mincio (VR), cittadina che merita una visita e proprio in primavera si propone nel massimo splendore.

L'evento vintage di Valeggio è un appuntamento che si ripete da anni, ma ogni anno si rinnova arricchendosi di eventi collaterali, mostre, nuovi ospiti.

Quest'anno segnalo in particolare la mostra "PASSO DOPO PASSO", dedicata alle calzature d'epoca dal '700 ad oggi.

Valeggio veste il vintage è un evento gratuito.

Per info visitate il sito

1747: apre il London Lock Hospital






Era il 31 Gennaio del 1747 quando il London Lock Hospital aprì i battenti.
Il nome "Lock" spiega molto bene la funzione della struttura: raggruppare all'interno persone che da lì non sarebbero probabilmente più uscite.
No, non era un ospedale psichiatrico, ma il primo Hospital dedicato alla cura delle malattie veneree, sifilide in particolare.

I Lock Hospital hanno in realtà origine ancora prima, nel XIII Secolo, come strutture in cui venivano rinchiusi i lebbrosi, venendo poi abbandonate con la diminuzione della malattia.
Nel 1700 invece la sifilide diventa una vera piaga sociale, soprattutto tra i giovanissimi; riaprono dunque diverse strutture di Carità dedicate alla cura dei malati, alcune delle quali specializzate in donne sposate.

Il London Lock, fondato da un chirurgo e un avvocato, non era destinato a tutti: per essere ammessi era necessaria una raccomandazione ed essere sottoposti al giudizio di uno speciale comitato, dimostrando di essere pentiti per aver condotto una vita immorale, causa della malattia.

La clinica sicuramente era ben lontana da come possiamo immaginare oggi una struttura privata, e le cure stesse spesso erano fondate su rimedi poco scientifici.

A fine degli anni '40 la struttura diventa un ospedale specializzato in ostetricia; negli anni 50 chiude definitivamente.

Ora, come notizia del giorno questa forse non è delle più allegre; il punto è che, contrariamente a quanto si pensi, le malattie veneree sono in larga diffusione. Oggi non ci sono strutture di "reclusione" ma ottimi ambulatori e ospedali a cui rivolgersi per tenersi informati e controllati.
Credo sia importante ricordarlo.

mercoledì 11 gennaio 2017

11 Gennaio 1955: nasce l'Autobianchi




Come me, immagino che molti di voi ricordino con affetto la A112 degli anni '80 e i viaggi per andare in vacanza con nonni o genitori, tutti stipati sui sedili in finta pelle che raggiungevano temperature impressionanti dopo l'esposizione al sole.
Chissà se anche voi ricordate la borsa da viaggio con panini e bevande e la sosta alla PIAZZOLA DI SOSTA e non all'Autogrill.

La A112 venne prodotta per la prima volta nel 1969 dalla Autobianchi, azienda che ebbe origine proprio l'11 Gennaio 1955. L'azienda automobilistica, nacque dalle ceneri, consentitemi il termine, della Fabbrica Automobili Edoardo Bianchi, in grande difficoltà dopo il periodo bellico.

La prima sede fu a Desio, località in cui la torre piezometrica era il simbolo dell'industria automobilistica lombarda. La torre, purtroppo venne distrutta nel 2003.

Nel 1960 la sede della Società divenne il Pirellone (Grattacielo Pirelli), allora appena inaugurato e nato dal progetto di grandi nomi italiani, tra cui ricordo Gio Ponti.

Purtroppo questo grande marchio italiano, che tra gli anni '60 e gli anni '80 ebbe un successo incredibile, vede negli anni '90 il suo declino.

L'ultimo modello prodotto risale al 1995: era la Y10, poi commercializzata con il marchio Lancia.

Tra i modelli Autobianchi storici, ricordo la Bianchina e la Giardiniera.

E con affetto la A112.