mercoledì 4 aprile 2018

Una giornata da re





Con l'arrivo, si spera, della primavera si moltiplicano le occasioni per i tour all'aperto e soprattutto low cost.

Se ancora non ci siete stati, e comunque vale sempre la pena ritornarci, il mio suggerimento è quello di passare una giornata alla "Reggia di Venaria".

Il primo suggerimento low cost consiste nell'utilizzare il bus di linea per arrivarci: soprattutto nei giorni festivi la linea 11 parte da Torino Mirafiori e arriva davanti alla reggia. Il viaggio dura poco meno di un'ora, ma è un buon modo per fare un tour per Torino.

La fermata è proprio all'inizio della via pedonale che porta al palazzo: bar, negozietti, ristorantini vi accompagneranno durante la passeggiata e, se siete fortunati, incontrerete anche artisti di strada internazionali che spesso animano le piazzette.

Con la Tessera Abbonamento Musei, l'ingresso alla Reggia è gratuito (bisogna comunque prendere il biglietto a costo zero).

Come tour interno consiglio di vedere prima le mostre temporanee, se vi interessano, per poi passare ai giardini e concludere con la parte permanente della reggia.

A proposito di giardini, il mio consiglio è di portarvi il pranzo al sacco e fare una sosta sotto uno dei gazebo muniti di tavolino e panche, godendovi oltre al cibo i profumi del roseto e delle erbe aromatiche.
Se avete dei bambini, o se come me siete bambini nonostante l'età non proprio adolescenziale, non perdete il Fantacasino: un piccolo e bellissimo padiglione situato nei giardini, dove potete cimentarvi con antichi giochi in legno e macchine musicali.

Per chiudere la giornata, fermatevi ad ammirare lo spettacolo della fontana all'ingresso della Reggia (potete richiedere gli orari al personale).

Se vi avanza ancora un po' di tempo, uscendo dalla reggia, potete andare a piedi al Parco della Mandria.
Al loro interno troverete anche gli appartamenti reali: attenzione solo agli orari, perché la chiusura è anticipata rispetto alla reggia.

mercoledì 2 agosto 2017

That's a Mole




Per il quarto anno, la Mole di Torino ospita "That's a MOLE", mostra internazionale di illustrazione che ha come tema il simbolo della città piemontese.

L'inaugurazione si è tenuta il 24 Giugno (lo so arrivo tardi!) ma l'evento rimarrà aperto fino all'11 settembre e vi consiglio vivamente di andare a vederla: sono davvero molto belle e alcune anche emozionanti, le interpretazioni e le rivisitazioni della mole fatte dai giovani artisti.

Se non avete mai visitato la location, vi suggerisco anche la salita a piedi nella cupola: è adatta anche ai ragazzini e offre uno scorcio inedito della Mole.

martedì 18 luglio 2017

Un premio al romanticismo





Notizia di ieri: Robert Redford e Jane Fonda il 1° Settembre riceveranno il Leone d'Oro alla Carriera della 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Credo che il premio sia più che meritato per una donna e un uomo non solo bellissimi, ma che ci hanno accompagnato per decenni interpretando tanti personaggi tra i quali, sicuramente, c'è quello che è rimasto nel cuore di ognuno di noi.

Personalmente amo tantissimo "A piedi nudi nel parco", commedia romantica che vede una giovane coppia alle prese con la vita a due all'interno di un piccolo e romantico appartamento, in un palazzo abitato da bizzarri soggetti.

Adoro questo film! Soprattutto in inverno, se fuori piove, e lo vedo passare su qualche canale televisivo, mi fermo e sogno un po'.

A pensarci bene, il premio se lo meritano proprio; lei, bella, bionda, la regina dell'aerobica, ci ha divertiti e catturati in tanti film (chi non ha visto "Sul lago dorato"?) e credo continuerà a farlo... e lui? Quanto è affascinante? Ha fatto così tanti film che diventa difficile sceglierne uno!

A me piacerebbe rivederli insieme sul set...

martedì 11 luglio 2017

Mondo Pistola! Tutto Jacovitti a Bra





In occasione dei vent'anni dalla scomparsa dell'artista, Palazzo Mathis di Bra ospita la mostra "Tutto Jacovitti", un percorso per raccontare il grande fumettista attraverso le tavole originali.
Obiettivo dell'evento è però anche quello di creare una continuità con quelli che sono i giovani disegnatori, a cui è dedicata un'area della mostra per raccontare l'eredità lasciata dalla matita di Jacovitti.

L'evento combacia poi con i 60 anni dalla creazione di Cocco Bill.


Orari di apertura:
da mercoledì a domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18
Chiuso lunedì e martedì.
Ingresso a offerta libera.

Per info:
Pagina Facebook  oppure Cliccate qui.

mercoledì 5 luglio 2017

La Bela Rosin: credevo fosse un'invenzione!





Torino non smette di stupirmi; inaspettatamente presente luoghi a me sconosciuti, nonostante viva qui da tempo.

Questa volta la scoperta è un Mausoleo, identico al Pantheon di Roma, ma di dimensioni ridotte, costruito tra il 1886 e il 1888 dall'architetto Angelo Demezzi.
La costruzione, circondata da uno splendido parco rettangolare, fu fatto costruire dai figli di Rosa Vercellana, nota come Bela Rosin.
Giuro ero convinta che la Bela Rosin fosse un personaggio inventato per il carnevale! 

Ma chi era Rosa, anche contessa di Mirafiori e di Fontanafredda?
Semplice! L'amante prima e la moglie poi del re d'Italia, Vittorio Emanuele II.

Il mausoleo, ora restaurato, per anni fu abbandonato, occupato, devastato. Addirittura murato.

Oggi è gestito dalle Biblioteche Civiche Torinesi, , nei mesi da Aprile a Ottobre, è visitabile.

Se vi trovate nella zona sud della città, suggerisco una visita.

venerdì 30 giugno 2017

martedì 20 giugno 2017

Storia dei guanti


Lunghi come  quelli di Gilda, con le dita tagliate come Madonna negli anni '80, rosa per imitare Marilyn Monroe o di gomma come nel Rocky Horror Picture Show: i guanti da sempre sono un accessorio che non lascia indifferenti.
In alcune epoche, addirittura, le donne non uscivano di casa senza indossarli.

Ma forse pochi sanno che già nell'Odissea Omero parla di guanti, riferendosi però alla loro funzione anti freddo; anche nell'epoca degli antichi Egizi troviamo la presenza dei guanti: sembra che addirittura un paio sia stato trovato nella tomba del famoso Faraone Tutankhamon. Erano però utilizzati in modo differente dagli uomini e dalle donne: per i primi era segno di prestigio, mentre per le seconde il guanto, simile più alle "manopole" che ai guanti come li usiamo oggi, era protettivo delle mani dopo averle cosparse di unguenti.
Sembra che i Romani utilizzassero due termini differenti per indicare i guanti: "digitalia" per quelli con la forma delle dita e "manicae" per la copertura intera delle mani.

Nel Medioevo, poi, i guanti identificavano ceti e gruppi di persone, a seconda della forma e del colore. Particolare nota va data ai guanti in cotta di maglia dei cavalieri.
Da segnalare che erano utilizzati solo dagli uomini.

Dal IX secolo divenne anche un capo femminile.

I migliori produttori di guanti erano artigiani francesi e italiani, veneziani in particolare: il merletto di Burano era ricercatissimo.

La funzione di indumento da lavoro e protettivo non venne mai persa, ma il nuovo filone di indumento distintivo durò fino agli anni '60 quando, anche in Italia, le donne usavano piccoli guanti per uscire anche durante il giorno.

Negli anni '80 indimenticabili i guanti senza dita e borchiati. E come non citare il famoso guanto di Michael Jackson?