giovedì 16 marzo 2017

Dalla barba alla coda? Con la primavera è ora di accendere il fuoco




Finalmente le giornate si sono allungate e finalmente nei week end possiamo godere delle giornate all'aperto... ed ecco che scatta il pensiero: Pasquetta si avvicina... anche quest'anno ci sarà la tradizionale grigliata?

Conosco persone che da sempre, ogni Pasquetta, anche con la pioggia, si trasformano nei re della griglia, in esperti del fuoco e della marinatura, tirano fuori dalla cantina misteriose valigette contenenti forchettoni e coltelli professionali e, anche in caso di tempesta, sfoggiano l'immancabile bandana sulla fronte.

Ma vi siete mai chiesti perché si chiama Barbecue? Per quanto la parola evochi immediatamente l'immagine della famiglia americana, riunita in giardino con amici e parenti a sgranocchiare pannocchie abbrustolite accompagnate da birra gelata, l'origine è francese ("barbe à queue) e vuol dire "barba alla coda" per indicare la tipologia di cottura che prevedeva gli animali, in particolare capre, infilzate dallo spiedo dalla barba alla coda appunto, e messe a cuocere sulla brace.

Sembra che l'usanza appartenesse in particolare ai bucanieri francesi, approdati poi negli Stati Uniti.

Oggi i barbecue hanno un aspetto meno rustico, e anzi vanno molto di moda le grigliate di verdure, di formaggi e, in alcune zone, anche di frutta.

Comunque la gustiate, buon inizio di primavera!

mercoledì 15 marzo 2017

La rana gracida in campagna... dal 1956





15 Marzo 1956: a Broadway viene presentato per la prima volta My Fair Lady, musical in due atti di Alan Jay Lerner, tratto dal testo teatrale Pigmalione di George Bernard Shaw.
Da quella prima serata di esordio, seguirono ben 2717 repliche.
Lo show venne poi presentato a Londra e in Germania, con altrettanto successo.
In Italia venne rappresentato solo nel '64.

Probabilmente la versione cinematografica del 1964 è quella più nota al grande pubblico, grazie a una bravissima e più che mai incantevole Audrey Hepburn nella parte di Eliza.


La storia, molto semplice ma per questo accattivante, racconta di come il cinico e rigido  professore di fonetica Henry Higgins accetti la scommessa di riuscire a far apparire la rozza fioraia Eliza Doolittle come una signora degna dell'alta società.
Come nelle migliori favole, vincerà la scommessa e scoprirà che il suo cuore batte proprio per quella povera ragazza che all'inizio derideva.
Il romanticismo e le canzoni molto orecchiabili sono il successo di questa storia.

E per chi lo ha visto è impossibile non ricordare l'aria della rana che gracida in campagna!



martedì 14 marzo 2017

Insomma...tutta colpa di una donna!





Presentata per la prima volta il 14 Marzo 1847 al Teatro La Pergola di Firenze, Macbeth è la decima opera di Giuseppe Verdi ispirata all'omonima creazione di  William Shakespeare.

Dopo un iniziale successo, l'opera in IV atti che narra di come l'abile Lady Macbeth riesca a manovrare il marito (e da qui il titolo del post) per poi morire nel delirio del rimorso, venne accantonata; solo nel 1952 ritornò ad essere amata dal pubblico, grazie alla splendida interpretazione di Maria Callas alla Scala di Milano.

Dell'opera venne fatta anche un'edizione francese, con alcune varianti nelle arie rispetto all'originale; molto famoso è poi il film del 2015 con Michael Fassbender e Marion Cotillard.


lunedì 13 marzo 2017

Merenda vintage a Torino



Se siete a spasso per il centro di Torino, e avete voglia di coccolarvi con qualcosa di caldo, vi suggerisco un localino nel cuore del quadrilatero dove potrete fare un tuffo nel passato, tra profumi e sapori che sanno di casa della nonna.
La "Tisaneria della Consolata" è un piccolo, accogliente locale, che propone una vasta scelta di the e tisane, tanto che anche una poco appassionata di "acqua calda aromatizzata" come me (passatemi la definizione) trova sempre qualche proposta curiosa; ma il punto forte sono le torte: avete presente Proust e la Madeleines? Ecco, l'effetto è quello.. il ritorno alla cucina della nonna, in un pomeriggio di pioggia dopo la scuola.

Anche l'ambiente ha un sapore casalingo, e le stesse proprietarie hanno una nota vintage accogliente e romantica.

Durante i pomeriggi invernali, poi, non è insolito trovare personaggi bohemienne che scrivono libri, o leggono, o belle signore anch'esse dall'eleganza retrò che chiacchierano amabilmente.



martedì 7 marzo 2017

Un po' âgée ma sempre divertente




Si narra che proprio il 7 Marzo del 1933 Charles Darrow, un tecnico dei termosifoni disoccupato che arrotondava facendo il dog walker (secondo alcune fonti era un ingegnere disoccupato, ma poco cambia) propose a una nota casa di giocattoli il Monopoly, creazione ispirata a d Atlantic City a al suo caratteristico Boardwalk, una passeggiata di circa 5 km pavimentata con lunghi listoni di legno.
Il gioco, brevettato poi solo due anni dopo divenne uno dei più diffusi al mondo.

Si racconta anche che già nel 1903 l'attrice Elizabeth Magie avesse inventato The Lansford's Game, gioco da tavolo utilizzato per spiegare alcune teorie economiche.

Esistono più di 300 versioni speciali del gioco e moltissimi sono gli adattamenti dei singoli Paesi; il Parco della Vittoria, ad esempio, In Spagna è il Paseo del Prado, come la strada di Madrid, e in Francia Rue de la Paix.

Molti di noi ci avranno passato ore a giocare con gli amici o con i parenti, magari a Natale, ma in pochi sanno che la partita più lunga è durata ben 70 giorni!


mercoledì 22 febbraio 2017

Hello Dolly!




Sono passati 20 anni da quando, proprio il 22 Febbraio, veniva annunciata la clonazione di Dolly, la pecora probabilmente più famosa al mondo.
Già 20 anni... incredibile vero?

Ricordo l'attenzione dei media e le prospettive di questo incredibile progetto: la clonazione avrebbe permesso di curare tante malattie... la clonazione avrebbe portato all'estinzione umana...

Scenari apocalittici facevano immaginare orde di cloni (state pensando anche voi a Star Wars?) comandate da un'unica grande mente criminale...

Nella realtà, a parte la morte della stessa povera Dolly nel 2003, personalmente ho perso le tracce dell'evoluzione della clonazione animale; sappiamo dei tanti studi dei ricercatori in campo medico (e ben venga la ricerca!) ma quella che nel 1997 appariva come la scoperta del secolo, e forse lo è stata, è poi pian piano scemata nell'oblio.


martedì 14 febbraio 2017

In origine era Lupercalia




San Valentino, festa degli innamorati. Chissà quante giovani coppie oggi si scambieranno un bigliettino o un cuscino a forma di cuore (che, detto tra noi, trovo di una bruttura incredibile).
Chi mi conosce sa che non ho mai amato questa ricorrenza, nemmeno da ragazzina; forse perché in questo periodo dell'anno sono occupata dai preparativi del carnevale, evento che per me rappresenta davvero un momento speciale.
Eppure c'è qualcosa nel gusto un po' decadente e kitsch di San Valentino che mi affascina.

Ma prima dei biglietti, delle vetrine tutte rosse, dei pupazzetti a forma di topo, il periodo intorno al 14 Febbraio era dedicato al dio Lupercus, protettore del bestiame dall'attacco dei lupi. Il rito prevedeva la celebrazione da parte di giovani sacerdoti seminudi, cosparsi di fango e coperti in vita da pelli di pecora, di sacrifici animali. Sembra poi che in un'urna venissero mescolati i nomi di uomini e donne che, a seguito di un'estrazione a sorte, dovevano passare un anno insieme per garantire la fertilità.

Nel 406 d.C. Papa Gelasio annullò questa festa pagana, e diede il via al culto di San Valentino da Terni, vescovo martire.

Per quanto riguarda lo scambio delle Valentine, cioè le lettere d'amore, ci sono varie teorie che vanno dal circolo di Geoffrey Chaucer con riferimento al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra, a Carlo d'Orleans che nel XV secolo scriveva pagine dolcissime alla moglie, mentre era richiuso in prigione.

Ne XIX Secolo, poi, prima negli Stati Uniti e poi nel Regno Unito, si iniziarono a produrre biglietti d'amore su larga scala e, successivamente, scatole di cioccolatini che andarono rapidamente a sostituirsi alle lettere.

Tra le tante teorie sulla nascita di questa usanza, però, quella che preferisco è legata alla natura: Febbraio è il mese che vede i primi segni  risveglio nelle piante e negli animali, e l'inizio della stagione degli accoppiamenti.

In ogni caso a tutti coloro che si amano, auguri!