mercoledì 2 agosto 2017

That's a Mole




Per il quarto anno, la Mole di Torino ospita "That's a MOLE", mostra internazionale di illustrazione che ha come tema il simbolo della città piemontese.

L'inaugurazione si è tenuta il 24 Giugno (lo so arrivo tardi!) ma l'evento rimarrà aperto fino all'11 settembre e vi consiglio vivamente di andare a vederla: sono davvero molto belle e alcune anche emozionanti, le interpretazioni e le rivisitazioni della mole fatte dai giovani artisti.

Se non avete mai visitato la location, vi suggerisco anche la salita a piedi nella cupola: è adatta anche ai ragazzini e offre uno scorcio inedito della Mole.

martedì 18 luglio 2017

Un premio al romanticismo





Notizia di ieri: Robert Redford e Jane Fonda il 1° Settembre riceveranno il Leone d'Oro alla Carriera della 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Credo che il premio sia più che meritato per una donna e un uomo non solo bellissimi, ma che ci hanno accompagnato per decenni interpretando tanti personaggi tra i quali, sicuramente, c'è quello che è rimasto nel cuore di ognuno di noi.

Personalmente amo tantissimo "A piedi nudi nel parco", commedia romantica che vede una giovane coppia alle prese con la vita a due all'interno di un piccolo e romantico appartamento, in un palazzo abitato da bizzarri soggetti.

Adoro questo film! Soprattutto in inverno, se fuori piove, e lo vedo passare su qualche canale televisivo, mi fermo e sogno un po'.

A pensarci bene, il premio se lo meritano proprio; lei, bella, bionda, la regina dell'aerobica, ci ha divertiti e catturati in tanti film (chi non ha visto "Sul lago dorato"?) e credo continuerà a farlo... e lui? Quanto è affascinante? Ha fatto così tanti film che diventa difficile sceglierne uno!

A me piacerebbe rivederli insieme sul set...

martedì 11 luglio 2017

Mondo Pistola! Tutto Jacovitti a Bra





In occasione dei vent'anni dalla scomparsa dell'artista, Palazzo Mathis di Bra ospita la mostra "Tutto Jacovitti", un percorso per raccontare il grande fumettista attraverso le tavole originali.
Obiettivo dell'evento è però anche quello di creare una continuità con quelli che sono i giovani disegnatori, a cui è dedicata un'area della mostra per raccontare l'eredità lasciata dalla matita di Jacovitti.

L'evento combacia poi con i 60 anni dalla creazione di Cocco Bill.


Orari di apertura:
da mercoledì a domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18
Chiuso lunedì e martedì.
Ingresso a offerta libera.

Per info:
Pagina Facebook  oppure Cliccate qui.

mercoledì 5 luglio 2017

La Bela Rosin: credevo fosse un'invenzione!





Torino non smette di stupirmi; inaspettatamente presente luoghi a me sconosciuti, nonostante viva qui da tempo.

Questa volta la scoperta è un Mausoleo, identico al Pantheon di Roma, ma di dimensioni ridotte, costruito tra il 1886 e il 1888 dall'architetto Angelo Demezzi.
La costruzione, circondata da uno splendido parco rettangolare, fu fatto costruire dai figli di Rosa Vercellana, nota come Bela Rosin.
Giuro ero convinta che la Bela Rosin fosse un personaggio inventato per il carnevale! 

Ma chi era Rosa, anche contessa di Mirafiori e di Fontanafredda?
Semplice! L'amante prima e la moglie poi del re d'Italia, Vittorio Emanuele II.

Il mausoleo, ora restaurato, per anni fu abbandonato, occupato, devastato. Addirittura murato.

Oggi è gestito dalle Biblioteche Civiche Torinesi, , nei mesi da Aprile a Ottobre, è visitabile.

Se vi trovate nella zona sud della città, suggerisco una visita.

venerdì 30 giugno 2017

martedì 20 giugno 2017

Storia dei guanti


Lunghi come  quelli di Gilda, con le dita tagliate come Madonna negli anni '80, rosa per imitare Marilyn Monroe o di gomma come nel Rocky Horror Picture Show: i guanti da sempre sono un accessorio che non lascia indifferenti.
In alcune epoche, addirittura, le donne non uscivano di casa senza indossarli.

Ma forse pochi sanno che già nell'Odissea Omero parla di guanti, riferendosi però alla loro funzione anti freddo; anche nell'epoca degli antichi Egizi troviamo la presenza dei guanti: sembra che addirittura un paio sia stato trovato nella tomba del famoso Faraone Tutankhamon. Erano però utilizzati in modo differente dagli uomini e dalle donne: per i primi era segno di prestigio, mentre per le seconde il guanto, simile più alle "manopole" che ai guanti come li usiamo oggi, era protettivo delle mani dopo averle cosparse di unguenti.
Sembra che i Romani utilizzassero due termini differenti per indicare i guanti: "digitalia" per quelli con la forma delle dita e "manicae" per la copertura intera delle mani.

Nel Medioevo, poi, i guanti identificavano ceti e gruppi di persone, a seconda della forma e del colore. Particolare nota va data ai guanti in cotta di maglia dei cavalieri.
Da segnalare che erano utilizzati solo dagli uomini.

Dal IX secolo divenne anche un capo femminile.

I migliori produttori di guanti erano artigiani francesi e italiani, veneziani in particolare: il merletto di Burano era ricercatissimo.

La funzione di indumento da lavoro e protettivo non venne mai persa, ma il nuovo filone di indumento distintivo durò fino agli anni '60 quando, anche in Italia, le donne usavano piccoli guanti per uscire anche durante il giorno.

Negli anni '80 indimenticabili i guanti senza dita e borchiati. E come non citare il famoso guanto di Michael Jackson?



20 Giugno: Festa della Consolata







20 Giugno, Torino. Festa della Consolata.
E' uno degli eventi che vedono maggiore partecipazione dei cittadini, devoti e non; la processione per il centro città ha un fascino retrò e accattivante, che non si è perso nel tempo.
L'origine dell'evento si ha nel XII secolo: la storia narra che un quadro raffigurante la Madonna, di cui si conserva tuttora una copia postuma all'interno della cripta del santuario, durante i vari rimaneggiamenti della chiesa andò perduta. 
Un cieco, il cui nome corrisponderebbe a Giovanni Ravacchio, proveniente da Briançon, giunse in pellegrinaggio, sostenendo di aver ricevuto dapprima in sogno, e poi in miracolosa apparizione nei pressi di Pozzo Strada, a ovest di Torino, la Madonna. Quest'ultima gli avrebbe dato precise indicazioni riguardo al recupero dell'immagine sacra, nei sotterranei dell'antica chiesa di Sant'Andrea (cioè l'attale Basilica della Consolata).
L'icona fu quindi ritrovata il 20 giugno 1104, mentre il cieco riacquistò la vista. 
A seguito di questo evento miracoloso, la chiesa fu restaurata ed elevata al grado di basilica, con l'icona collocata solennemente al suo interno. 
L'episodio non è supportato da documenti ufficiali, ma, all'interno della chiesa, esiste una lapide datata 1595, che pare confermare l'accaduto, in quanto riprodurrebbe il testo di una pergamena ufficiale del 1104.
Storia a parte, la Basilica, il cui vero nome è Chiesa di Santa Maria della Consolazione, è un vero capolavoro del barocco piemontese alla cui costruzione si dedicarono i più illustri nomi dell'architettura, quali Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Carlo Ceppi.
Meravigliose  la pianta circolare e la cappella degli ex voto vicino alla sacrestia.

Suggerisco di andare a visitarla.